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IL CASO

“Duemila rodigini senza piscina”

L’ex consigliere Damiano Sette (Cittadin sindaco): “Ennesima lezione ma con numeri a caso. Da sindaco non ha saputo pianificare”

“Duemila rodigini senza piscina”

L’ex consigliere: “Ennesima lezione ma con numeri a caso. Da sindaco non ha saputo pianificare”

ROVIGO - Rovigo vivrà un’estate senza piscina all’aperto. E l’argomento, inevitabilmente, non può che scaldare anche la campagna elettorale.

Dalla lista civica di Valeria Cittadin, candidata sindaco del centrodestra, bordate all’ex primo cittadino Edoardo Gaffeo. Ad andare all’attacco è Damiano Sette, consigliere comunale uscente.

“Sui social - dice - circola una messaggio dell’ex sindaco a proposito della chiusura delle piscine, in cui vengono snocciolati numeri a casaccio, evitando di citare quelli più importanti. Nel contesto della sua ennesima lezione non richiesta - dice Sette - Gaffeo non ricorda, per esempio, il numero dei lavoratori e delle famiglie che sono stati colpiti dalla chiusura del polo natatorio. Di quanti utenti (sono più di duemila) fra giovani, anziani, persone disabili, adulti e agonisti non hanno più potuto beneficiare della nostra piscina e sono stati costretti a lunghi e costosi spostamenti o, peggio, ad abbandonare la pratica del nuoto".

"E tutto questo perché, tornando ai numeri, in quattro anni e mezzo di mandato, l’ex sindaco non è riuscito a pianificare degli interventi di manutenzione per garantire a tutti l’accesso a un servizio pubblico così importante, sottostimando il fatto che il polo natatorio era gestito da una società priva dei titoli necessari - insiste Sette - la difesa di Gaffeo è lacunosa e persino ridicola. Il dato reale è davanti agli occhi di tutti: le piscine sono chiuse, a causa della sua incapacità amministrativa. Si sarebbero potute salvare? Sì, se non fosse mancata una semplice logica di programmazione. C’è poi un altro fatto che va ricordato: il 25 gennaio 2024 si è tenuto un consiglio comunale dedicato a questo tema e chi oggi parla, cioè l’ex sindaco, quel giorno non si è nemmeno presentato in aula, ignorando gli appelli ricevuti da ogni dove e soprattutto degli utenti, che meritavano risposte. Ma, davanti ai loro occhi, hanno potuto solo vedere una sedia vuota”.

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