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La questione “Bettinazzi” si riapre

Il presidente Scantaburlo: “Non vogliamo rinnovare la convenzione alle stesse condizioni”

La questione “Bettinazzi” si riapre

All’indomani della fine del campionato, chiuso all’ottavo posto con 50 punti, in casa Adriese è tempo di bilanci e di riflessioni per il futuro. Bilanci tutto sommato positivi: dopo aver vivacchiato a lungo, e contro ogni aspettativa, in zona playout, i granata si sono svegliati nella seconda parte del ritorno, finendo di gran carriera e riportando entusiasmo, togliendosi nel complesso parecchie soddisfazioni (vedi le vittorie in casa delle prime quattro Union Clodiense, Dolomiti Bellunesi, Treviso e Bassano, le “manite” su Portogruaro e Mestre e i pari ben oltre al 90’ di Mestre, Castegnato ed Este).

Da qui la conferma anticipata del tecnico Roberto Vecchiato, che – si spera – preluderà al ritorno tra le primissime.

Ecco, il futuro. In società l’ambizione non manca, ma oltre all’allestimento di una rosa di livello nei prossimi mesi rischia di tornare a tenere banco dopo due anni l’annoso tema legato allo stadio “Bettinazzi” e ai (pochissimi) campi di allenamento disponibili. Emblematiche le “pietre” scagliate del presidente Luciano Scantamburlo dopo il 5-2 sul Castegnato.

“Bisogna sistemare la questione strutture – l’attacco del numero uno – peraltro il sindaco Barbujani domenica era presente al ‘Bettinazzi’. Non vogliamo rinnovare la convenzione (in scadenza il 30 giugno ndr) che fui costretto ad accettare due anni fa, a meno che il rinnovo abbia parametri diversi. Quelli odierni, stabiliti dal precedente sindaco Barbierato e dal dirigente comunale Portieri, non sono accettabili. Basti pensare che abbiamo pagato due anni di canone anche per la disponibilità del campo di Mazzorno Sinistro, in realtà inutilizzabile e con tanto di amianto”.

Anche il ds Sante Longato non si tira indietro. “Quello delle infrastrutture sarà forse il tema più importante e ci aspettiamo dal Comune un grosso aiuto: siamo tra i pochi a non avere strutture adeguate e ciò ha inciso negativamente anche dal punto di vista tecnico”. Proprio su questo fronte, sia Scantamburlo che Longato hanno dato qualche indicazione.

“Il telaio, con i vari Montin, Gioé, Maniero, Fasolo, Brugnolo, vogliamo confermarlo – dice il presidente – anche se Maniero fa gola all’Union Clodiense e lui stesso ce lo ha rivelato. Sul fronte direttore siamo a posto” chiude il presidente, lasciando intendere che ci sarebbe un accordo con Massimiliano Neri del Cjarlins Muzane. Longato, che tornerebbe a lavorare in tandem come ai tempi di Alberto Cavagnis, continua così. “Ci sarà una ricostruzione generale, ma lavorando in armonia sono sicuro che progetteremo una grande squadra. Anche perché quest’anno abbiamo capito di essere una grande società. La famiglia Scantamburlo ci ha sempre supportato splendidamente nei momenti difficili: è stata la carta vincente per la nostra reazione”.

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