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economia
09.05.2024 - 21:00
Decreti attuativi, governance, sportello unico e infrastrutture. Sono le tre urgenze che per paolo Armenio, vicepresidente di Confindustria Veneto Est, occorre definire per dare gambe alla Zls. La Zona logistica semplificata dell’area di Venezia e di parte del Polesine, infatti, ha ottenuto la copertura finanziaria di 80 milioni di euro per il credito di imposta delle aziende che intenderanno insediarsi o ampliarsi nei territori rientranti nell’area Zls.
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Una previsione, contenuta nel decreto Coesione del Governo, ma che per far entrare nella fase operativa l’operazione Zls necessità di qualche altro passaggio. Qualcuno ha sottolineato che gli 80 milioni messi sul tavolo dal decreto Coesione siano molto inferiori alla cifra prevista nei mesi scorsi. Il vero problema, però, è che se non ci si affretterà a far partire la Zls il rischio è di non riuscire nemmeno ad utilizzarli tutto. Dovranno, infatti essere spesi entro novembre. “E per questo - spiega Armenio - occorre continuare a fare gioco di squadra perché siamo già a maggio inoltrato, e quindi non bisogna perdere tempo”.
Le cose da fare subito sono “i decreti attuativi del governo - continua Armenio - per definire l’intera cornice dei crediti d’imposta. Ma oltre a questo, in parallelo, occorre bruciare le altre tappe. E quindi nominare al più presto il comitato di indirizzo e la cabina di regia per definire la governance. Altra cosa indispensabile è la realizzazione dello sportello unico perché chi vuole insediarsi o investire deve sapere dove e come rapportarsi, occorre definire, insomma, la struttura che dovrà guidare le operazioni della Zls”.
Altro aspetto importante è intervenire su alcuni assi infrastrutturali. “Anche in questo caso si tratta di un’esigenza fondamentale, perché gli imprenditori chiedono di avere collegamenti infrastrutturali veloci. Secondo me - continua Armenio - i punti di intervento su cui concentrarsi da subito sono due. Uno è la realizzazione di un collegamento stradale fra la Transpolesana e l’Eridania. Si tratta di 12 chilometri, necessari a perfezionare la viabilità di quell’area del polesine, e per dare immediatezza ai collegamenti veloci per le imprese, oltre che per la cittadinanza stessa. A questo proposito c’è una interlocuzione aperta con la Regione, perché anche l’assessore De Berti concorda sulla necessità di migliorare la viabilità”.
La seconda infrastruttura è l’idrovia: “Da anni si parla di implementare l’asse idroviario del Fissero-Canalbianco. Una necessità sia per implementare il turismo, sia per l’economia e le imprese. Il trasporto via acqua è un’opzione che sempre più imprese chiedono e cercano. Per questo le infrastrutture possono essere davvero un plus per la Zls. A questo proposito si sta organizzando un convegno dedicato all’idrovia del Canalbianco con esponenti del Governo, del nostro territorio e della Regione”.
Altro tasto su cui battere forte è quello della promozione, far conoscere a livello internazionale le opportunità della Zls: “Occorre partire con una penetrante campagna promozionale, far conoscere le aree e le possibilità della nostra Zona logistica in giro per il mondo, solo così si potranno contattare investitori e imprenditori”.
Di richieste per la Zls ce ne sono, alcune in attesa da mesi del via libera. Si tratta di ampliamenti di unità produttive già esistenti, ma anche di nuovi insediamenti. Le aree disponibili sono già state mappate e definite da qualche anno. “Ora - chiude Armenio - dobbiamo agire insieme. Istituzioni, sindaci, operatori economici. L’opportunità è per il territorio nel suo insieme”.
Le reazioni. “Eravamo fiduciosi che il finanziamento della Zls sarebbe arrivato”. Piergiorgio Cortelazzo, onorevole di FdI e segretario polesano di Forza Italia, si dice soddisfatto per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Coesione: “Negli incontri col ministro Tajani, e quello più recente con il ministro Bernini, avevamo avuto rassicurazioni sull’operazione per la Zls. Certo se la copertura finanziaria fosse arrivata prima sarebbe stato meglio, ma l’importante è che questi 80 milioni di euro siano stati stanziati. Per arrivare a questo risultato abbiamo sempre lavorato, sapendo che l’impegno del Governo c’era”.
Anche il senatore di Fdi Luca De Carlo esprime “soddisfazione per questo risultato, segno di attenzione al Veneto”. “Il primo finanziamento da 80 milioni di euro per la Zls Porto di Venezia-Rodigino è un segnale di attenzione al Veneto da parte di questo Governo - ha detto - Un'area estesa cinquemila ettari potrà così godere di investimenti per il recupero degli edifici abbandonati e di semplificazioni; ritengo quindi che questo sia un grande risultato di cui essere fieri, l'ennesimo provvedimento che conferma la coerenza, l'affidabilità e la serietà del Governo Meloni”.
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