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“La disperazione non si affronta con la repressione"

Attacca Spinello: “Fuori luogo le affermazioni ‘militaresche’ di Bobo sulla gestione dell’assistenza sociale”

“La disperazione non si affronta con la repressione"

La recente vicenda di due giovani che hanno tentato di forzare la porta dei servizi sociali del comune ha scosso l’opinione pubblica.

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Sulla questione interviene l’ex sindaco Sandro Gino Spinello. “Quello che è successo mi ha fortemente colpito e indignato, così pure altri cittadini che passavano per quella centralissima via – esordisce l’esponente dem – Una giovane seminuda, vestiva solo con maglione, ha tentato più volte e invano di farsi aprire la porta, sembra abbia dato qualche calcio al portone. Dal Comune non hanno saputo fare altro che chiamare i Carabinieri, ma nessuno dell'amministrazione comunale si è fatto vedere".

"Questa ‘sventurata’ è stata lasciata seduta sullo scalino della porta per oltre un'ora circondata dai quattro Carabinieri. Sono preoccupato soprattutto dalle parole del sindaco – sottolinea Spinello – che possa passare una logica che i poveri vanno aiutati solo se ossequienti. Oltretutto il giorno dopo un altro utente non è stato fatto accedere agli stessi servizi. Non possiamo, specialmente chi è chiamato a governare il comune, non accorgersi della miseria, solitudine e disperazione che c'è in giro".

"Troppo facile sentirsi amministratori perché si fanno le foto in posa alle cerimonie. Troppo facile – insiste l’ex sindaco - accusare chi è senza voce e non ha possibilità di replica. Per questo trovo gravissime le parole di Barbujani che scarica la responsabilità di queste situazioni sulle forze dell'ordine che hanno avuto un comportamento professionalmente ineccepibile ed hanno gestito una circostanza non di loro stretta pertinenza".

"Alcuni anni fa non ho avuto remore a criticare gli appartenenti dell'Arma quando sono intervenuti in maniera eccessivamente drastica e violenta nei confronti di un operatore con evidenti segni di disagio psicologico. Le esternazioni ‘militaresche’ di Bobo sulla gestione dell'assistenza sociale sono del tutto fuori luogo, spero siano state fatte troppo a caldo e non opportunamente meditate come, invece, dovrebbero fare un sindaco: spero abbia modo di rifletterci e rettificare”. E conclude: “Personalmente riesco ancora a indignarmi di fronte a fatti come questo che ritengo ingiusti”.

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