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Il ministro dell'ambiente Pichetto Fratin in città per sostenere i candidati di Forza Italia

“Siamo moderati e determinati, il centrodestra è unito ma in Europa scelte decisive. Trivelle? Per ora tutto fermo”

“Le trivellazioni in Alto Adriatico? Al momento è tutto fermo, non c’è nessun movimento ma non mi sbilancio oltre, anche se in effetti il business è in altre aree”. Questa la risposta del ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, in corsa, mentre stava scappando via dall’appuntamento elettorale che giovedì 16 maggio lo ha visto far tappa a Rovigo per tenere a battesimo la lista di Forza Italia, ma anche per sostenere la candidata sindaco di Rovigo del centrodestra unito Valeria Cittadin, nonché la candidata sindaco di Lendinara Francesca Zeggio ed i vari candidati azzurri di tutta la provincia, oltre ai candidati alle europee, fra i quali figura anche la polesana Arianna Corroppoli, con la proposta di ticket con il segretario regionale Flavio Tosi, presente a sua volta all’incontro, e al segretario nazionale e vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Il ministro è arrivato, puntualissimo, alle 16 in città e dopo un incontro informale al Caffè Borsari al quale hanno preso parte, fra gli altri, il prefetto Clemente Di Nuzzo, il questore Giovanni Battista Scali, il comandante provinciale dei carabinieri Edoardo Campora, il vicepresidente di Confindustria Paolo Armenio e l’ad e il presidente di Ecoambiente Adriano Tolomei e Pier Paolo Frigato, si è presentato nella sede di Forza Italia, in via Bedendo, per incontrare i candidati ed i sostenitori azzurri.

“Siamo una bella coalizione, coesa e decisa a cambiare le sorti di questa città”, ha sottolineato la Cittadin dopo un velocissimo saluto del capolista Andrea Bimbatti e del segretario provinciale Piergiorgio Cortelazzo, mentre la Corroppoli ha ribadito che “è importante votare Forza Italia alle europee, perché fa parte del Partito popolare europeo ed è rassicurante e concreta”.
Da parte sua, il ministro Fratin ha rimarcato: “Sono qui per sostenere la lista di Forza Italia per il Comune e la candidatura di Valeria Cittadin, il nostro interesse è dare equilibrio e serietà, come ci viene riconosciuto anche a livello nazionale dove governiamo con altre forze con diverse sensibilità ma riusciamo ad ottenere i risultati grazie alla mediazione. La scelta politica è di presentarsi uniti perché condividiamo un disegno per il Paese. Noi siamo rassicuranti, moderati, che non vuol dire arrendevoli perché siamo molto determinati. E in Europa c’è un cambiamento forte, il peso della Ue nelle scelte nazionali è enorme”.

Il ministro ha citato come esempio la direttiva Case green “che pur cambiata dopo una trattativa di un anno non ha ricevuto il nostro voto favorevole, perché siamo d’accordo sugli obiettivi per il 2050, c’è l’impegno della Meloni alla Cop28 sulla decarboinizzazione, sul contenimento del riscaldamento e sull’efficientamento, ma l’Italia ha tre quarti delle case con piùà di settant’anni e la maggioranza degli italiani è proprietaria di un’abitazione, perché era il risparmio, l’obiettivo di una vita: rispettiamo l’obiettivo ma la strada la vogliamo scegliere noi. La transizione ecologica deve essere anche un’opportunità. Se siamo nel novero dei Paesi ricchi lo dobbiamo certamente anche all’Ue, ma anche perché il benessere se lo sono guadagnato i nostri nonni e genitori con cervello e braccia: vogliamo pesare di più per decidere come cambiare il nostro Paese e consegnare alle future generazioni condizioni migliori”.
Dopo le foto di rito, “con i candidati di Rovigo”, ha rimarcato una voce stentorea, il ministro è dovuto scappare. Ma alla domanda sulle trivelle non si è sottratto, pur tagliando corto: “La situazione è ferma”. Per ora.

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