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Quando la cucina si fa teatro

Filo conduttore il mondo dello spettacolo, per scoprire un connubio di emozioni e sensazioni

Quando la cucina si fa teatro

Va in archivio la 15esima edizione di “Polesine, cultura da gustare” rassegna enogastronomica promossa dall’alberghiero Cipriani e che vede protagonisti gli studenti delle tre articolazioni accoglienza turistica, sala bar/vendita e cucina enogastronomia, accompagnati dai rispettivi docenti. Il filo conduttore di quest’anno è stato il teatro: così gli allievi hanno costruito un ideale connubio tra il mondo teatrale e la cultura della cucina.

Mondo teatrale inteso come protagonisti sul palco e fuori, ma anche come splendidi tesori architettonici e artistici dove assieme alle diverse opere sono state scritte pagine fondamentali della storia politica, sociale e culturale di un territorio. Così pure la cucina è stata portata sul palco per diventare la metafora dei cambiamenti non solo nel gusto e nel modo di mangiare, ma dell’evoluzione nello stile di vita interprete e anticipatrice di nuove tendenze culturali.

Tutto questo si riassume con “Andiamo in scena nel teatro della vita” il titolo dell’editoriale della dirigente scolastica Lorenza Fogagnolo pubblicato su “la Gazeta” il bollettino legato alla rassegna che raccoglie tutto il materiale di studio e ricerca degli studenti.

“Tutto viene eseguito con fluidità e naturalezza – scrive la ds - per far rivivere agli ospiti un’esperienza unica, importante che evochi sapori noti e aiuti a scoprirne di nuovi e che arricchisca la vita di ognuno di gusto, bellezza e cultura”. A fronte di queste parole, viene da domandarsi: siamo in teatro o in una sala ristorante? Probabilmente non sono in antitesi: sicuramente cambia il menù, ma in entrambi si vivono le stesse emozioni, sensazioni e soddisfazioni. Magari anche può succedere di andare incontro a qualche delusione, di qua o di là.

Questi gli attori, pardon studenti e docenti, protagonisti del terzo e ultimo evento, in qualche modo riassuntivo di tutta la rassegna: in cucina la 4^A con Mauro Battocchio, 4^B con Fabrizio Boscolo, 4^C con Giovanni Crepaldi e 4^D con Lisa Tocchio; in sala la 4^A con Gian Piero Manca e il gruppo di Tiziana Doni; all’accoglienza la 4^B articolata con Lia Nono.

Queste, invece, alcune prelibatezze offerte agli ospiti. Subito una sventagliata di antipasti per passare al primo piatto con riso Vialone Nano veronese all’isolana al profumo di piselli freschi, quindi il secondo con faraona di corte farcita con radicchio al cartoccio e patate alla veneta; come dolce le “barufe” a tavola, Esse adriese e zaeti. E così è calato il sipario, aspettando il prossimo “cartellone” del Cipriani.

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