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LA VISITA

“Ora depopolare il granchio blu”

Il ministro Lollobrigida in città per Cittadin e Mantovan spiega le novità del Dl agricoltura

Fresco dell’approvazione del “decreto legge agricoltura”, il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida ha fatto tappa venerdì 24 maggio a Rovigo per impegni istituzionali e politici. Prettamente politico quello nella sede di Fratelli d’Italia, insieme alle due candidate che condividono nome e speranza, di elezione: Valeria Cittadin a Palazzo Nodari e Valeria Mantovan al parlamento europeo. “Civica” scelta da Fdi la prima, da sempre in Fdi, segretaria provinciale e sindaco di Porto Tolle e la seconda.

Ma oltre a tirare la volata alle due Valeria, il ministro Lollobrigida si è soffermato su alcune delle novità introdotte proprio con il decreto varato dieci giorni fa e con ricadute significative per il Polesine: “Abbiamo messo fine alla speculazione del fotovoltaico sulla nostra buona terra agricola. Sull’emergenza granchio blu eravamo intervenuti subito con i ristori e ora abbiamo stanziato altri 10 milioni per un piano strategico per la depopolazione che abbiamo deciso sia affidato a un commissario straordinario. Abbiamo anche introdotto una norma di per evitare le pratiche commerciali sleali nella filiera, con Ismea che calcolerà un costo medio di produzione e chiunque vada sotto a questo farà scattare dei controlli che verificheranno se l’agricoltore abbia scelto liberamente o abbia subito pressioni da soggetti predominanti nella filiera. Poi, la moratoria sui mutui per le imprese agricole, della pesca e acquacultura che hanno registrato diminuzione si almeno il 20% del volume d’affari nel 2023 rispetto al 2022”.

Poi, riflessioni che hanno spaziato dal ruolo degli “agricoltori custodi dell’ambiente, primi difensori di una terra che hanno ereditato dai padri e che vogliono lasciare ai figli” al concetto di “sovranità alimentare che significa garantire le nostre produzioni per evitare che succeda come successo con l’energia dopo la guerra in Ucraina”, passando per le stoccate a comunisti, Unione sovietica e “burocrati legati a ideologie perdenti e minoritarie”, con un richiamo “all’Unione europea che deve tornare allo spirito dei Patti di Roma del 1957”. Quelli che hanno istituito la Cee.

Al tavolo insieme a lui, il senatore Bartolomeo Amidei, il senatore Luca De Carlo, coordinatore regionale, la presidente provinciale e candidata alle europee Valeria Mantovan e la candidata sindaco a Rovigo Valeria Cittadin. “Valeria Mantovan - ha detto il ministro - è un investimento del nostro partito sulla rappresentatività di ogni territorio al di là della dimensione. Ha qualità e merito, attaccamento al territorio, fa il mestiere più difficile, quello di sindaco. Valeria Cittadin è figura di grande spessore, che mi era stato rappresentato dal segretario del suo sindacato, Luigi Sbarra, uomo di livello e coraggio, perché anche i sindacalisti si distinguono per senso di responsabilità e la Cisl non ha paura di dire che il Governo Meloni sta facendo e non si limita a dire no come fa la Cgil solo perché non rappresenta il partito che ha messo in ginocchio il lavoro in questo Paese”.

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Commenti all'articolo

  • diduve

    24 Maggio 2024 - 20:57

    Stop al genocidio dei granchi blu.

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