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Lo studio del territorio in bicicletta

Il progetto è rivolto alle classi quarte e quinte della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo

Lo studio del territorio in bicicletta

Lo studio del territorio in bicicletta. Sta per concludersi il programma predisposto dai Free Bikers in collaborazione con il gruppo “Iniziativa per l'Ambiente”, di educazione ecologico-ambientale “Lo studio del territorio in bicicletta” rivolto alle classi quarte e quinte della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo di Porto Viro.

L'attuazione del programma è stata prevista con una lezione in classe su “Salute, uso e piccola manutenzione, sicurezza per chi usa la bici” con i Free Bikers Vincenzo, Mauro e Mario che hanno illustrato ai giovani i benefici sulla salute e il risparmio economico, gli avvertimenti e le precauzioni da tenere in considerazione prima di usare la bici, oltre ad alcuni semplici accorgimenti per tenerla pulita ed efficiente e infine alcuni consigli sui pericoli da evitare quando si percorrono strade cittadine o le piste ciclabili. Si è parlato anche dell'uso del casco.

Le lezioni, che sono iniziate a novembre con la scuola Tiozzo e terminate ai primi di maggio con la Capato, Moro e Porticino. Sempre a maggio sono iniziate le uscite in bicicletta con scolari e insegnanti, grazie all'assistenza della Polizia locale e la collaborazione del Consorzio di bonifica Delta del Po, i Free Bikers e i dirigenti del Gruppo Ambientale in casacca fosforescente con funzioni di scorta durante il percorso. Per tutte le scuole lo stesso itinerario ha previsto l'arrivo lungo la pista ciclo-pedonale all'area dell'ex Collettore Padano al “Barbagigio” per una sosta e una lezione di Nereo Ruzza sulla storia della chiusura parziale del collettore padano nel centro cittadino di Porto Viro, che ha permesso l'insediamento di strutture come la sala Eracle, il centro sportivo “Luca Doni” il Parco giochi “Arcobaleno” la scuola del cane, l'area dei cannoni, infine il parco con percorso vita e il parco con laghetti di via del Gelso, nell'arco degli anni.

Poi di nuovo in sella lungo l'argine del collettore padano con sosta alla “Cavana” e una lezione da parte di Mario Mantovan sull'importanza della bonifica al tempo degli scariolanti e del ruolo attualmente indispensabile del Consorzio di bonifica Delta del Po che con la potenza delle Idrovore moderne riesce a mantenere il territorio del Delta all'asciutto; Mario ha ricordato l'alluvione del 1951 e i grandi argini del Po che proteggono dalle piene del Po. Mauro Garbin è intervenuto sulle zanzare e la malaria debellata grazie anche alla bonifica.

La ripartenza per l'arrivo all'oasi di Volta Grimana dove il gruppo è stato accolto da Ombretta Gibin, Andrea Tiengo e Vincenzo Mancin che hanno spiegato agli alunni la nascita dell'oasi nel terreno abbandonato all'epoca della costruzione della nuova biconca di Volta Grimana e la vecchia conca, con stagni e giovani alberi spontanei che hanno permesso la nidificazione di numerose specie di ardeidi e uccelli motivo per cui la provincia, con un provvedimento, ha decretato l'“Area Protetta Oasi”, da quasi un trentennio gestita dal gruppo “Iniziativa per l'Ambiente”. Poi la sosta merenda all'interno a base di miele dell'oasi e fette biscottate integrali, visita all'apiario e, lungo i sentieri, agli stagni e ai mascheramenti per il birdwathing. Infine, il ritorno a scuola verso le 12.

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