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Loreo a caccia di quorum: “Andate a votare”

Il sindaco Gasparini: “E’ necessario raggiungere il 40% dei votanti, altrimenti rischiamo il commissariamento”

Loreo a caccia di quorum: “Andate a votare”

Il sindaco Moreno Gasparini e la sua squadra

Gasparini: “E’ necessario raggiungere il 40% dei votanti, altrimenti rischiamo il commissariamento”

LOREO - Non c’è due senza tre, ricorda la saggezza popolare. Così Moreno Gasparini, 58 anni, si prepara a calare il tris per il terzo mandato da sindaco di Loreo con la lista civica “Cambiare Loreo” di ispirazione politico/culturale di centrodestra.

Questa volta, però, si trova ad affrontare una battaglia alquanto strana, del tutto insolita, non avendo di fronte a sé avversari, lui preferisce dire “concorrenti”. Infatti nessun’altra lista e nessun altro candidato sindaco si è presentato alla competizione. Allora Gasparini e la sua squadra si trovano a combattere contro un nemico invisibile: l’astensionismo. Ed ecco che la parola d’ordine è: andare a votare. “Se vuoi bene al tuo paese, vai a votare” è lo slogan che risuonerà nelle prossime due settimane. Questo il messaggio emerso dalla conferenza stampa svoltasi ieri mattina in municipio con Gasparini e parte della sua squadra che vede alcune conferme e alcune new entry. A fianco del sindaco c’erano Walter Bellato, Marilena Berto, Giovanni Civiero, Domenico Cucchiari, Alberto Doni e Maria Letizia Tosin. Altri non hanno potuto presenziare per impegni di lavoro.

Obiettivo quorum La squadra del sindaco, dunque, è impegnata prima di tutto a sensibilizzare la cittadinanza ad andare alle urne. Così sono stati organizzati due momenti pubblici: il primo è mercoledì prossimo 29 maggio alle 21 in municipio per spiegare dettagliatamente le modalità di elezione del sindaco in presenza di un’unica lista con la necessità del raggiungimento del quorum del 40% di votanti come previsto dalla legge; il secondo appuntamento, sempre in municipio, è per sabato prossimo 1 giugno alle 11 per la presentazione ufficiale del candidato sindaco, della lista per il consiglio comunale e del programma di “Cambiare Loreo”.

“In paese - spiega Gasparini - abbiamo già sentito più di qualcuno dire che ormai i giochi sono fatti: non è così. Lo ribadisco: non è così. Il sindaco e i consiglieri comunali saranno eletti solo, e sottolineo solo, se andrà a votare almeno il 40% degli aventi diritto. Qualora non si raggiunga tale quorum, sarà nominato il commissario prefettizio che porterà avanti la normale amministrazione fino all’elezione del prossimo sindaco. Questo significa che il paese rimarrà bloccato per un anno o forse più. Sarebbe un vero peccato - sottolinea Gasparini - perché ci sono tanti progetti e investimenti che stanno per venire avanti e non possiamo permetterci di perderli. Questo non per colpa del commissario prefettizio, ma perché non è nelle sue competenze andare oltre l’amministrazione strettamente ordinaria, non potrà prendere nessun altro provvedimento”.

Rischio imboscate Un’esperienza decennale da sindaco per Moreno Gasparini, da diversi anni presidente dell’Ente Parco, abituato ormai a frequentare i corridoi della politica da Palazzo Celio ai ministeri, da Palazzo Balbi a Bruxelles, oltre agli enti di secondo grado e altre sedi burocratiche poco note ma dove si prendono importanti decisioni: pertanto è ben consapevole che la partita nasconde qualche insidia, soprattutto quando sembra finita anzitempo. E così, senza dirlo, sa benissimo che qualcuno potrebbe preparare qualche imboscata, magari qualcuno tra quelli che hanno tentato di preparare una lista alternativa, ma poi non c’è l’hanno fatta. Qualcuno che, chissà, starà cercando qualche rivincita facendo pagare il prezzo all’intera comunità. E così potrebbero tentare il gioco delle fake news, diffondendo la falsa notizia, sempre di facile presa tra la gente, che non serve andare a votare, perché c’è un solo candidato e la partita è già chiusa, cercando di offuscare l’importanza del quorum.

Insidie, sgambetti, imboscate sulle quali la squadra di Gasparini ha le antenne puntate, ma senza particolari patemi d’animo. Al punto che il vicesindaco Alberto Doni dice chiaramente: “Sinceramente mi aspetto molto di più del 40% perché abbiamo la consapevolezza di aver lavorato bene per il nostro paese, abbiamo dato il massimo, non abbiamo mai fatto proclami, parlano per noi le opere che abbiamo realizzato e quelle in corso d’opera”. E ancora: “Non ci aspettiamo un premio per quello che abbiamo fatto, perché sappiamo di aver fatto il nostro dovere nel rispettare gli impegni assunti con gli elettori: ci aspettiamo soltanto che i cittadini ci diano il via libera per proseguire per altri cinque anni per portare altri risultati. Soprattutto per non fermare l’attività amministrativa del comune. Ecco perché, molto serenamente, mi sento di dire a tutti: se vuoi bene al tuo paese, vai a votare”.

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