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“La storia maestra di libertà”

Il messaggio lanciato dal sindaco Barbujani agli alunni per essere “i cittadini liberi di domani”

“La storia maestra di libertà”

Alunni degli istituti comprensivi AdriaUno e AdriaDue protagonisti ieri mattina della prima giornata dedicata alle celebrazioni della “Festa della Repubblica”.

Ritrovo in piazza Cavour uniti da un lungo tricolore e accompagnati dalle insegnanti e dal sindaco Massimo Barbujani. In corteo hanno percorso l’asta del corso fino a piazzetta san Nicola. Il coro dei ragazzi della scuola media Marin, guidati da Nausica Pozzato, ha intonato l’Inno nazionale raccogliendo un caloroso applauso dei tanti cittadini che si sono fermati ad ascoltarli.

Subito dopo il primo cittadino ha deposto un mazzo di fiori sul sarcofago al Milite Ignoto. Gli alunni si sono poi soffermati sul valore del 2 Giugno, in particolare sull’importanza della prima partecipazione al voto delle donne, a seguire la canzone “Viva l’Italia” di Francesco De Gregori. Quindi una breve rappresentazione del testo “Chiama il diritto, risponde il dovere” di Anna Sarfatti per arrivare all’esibizione della nona sinfonia di Beethoven, ovvero “Inno alla gioia”, divenuto Inno dell’Unione europea.

Nel suo intervento il sindaco ha ricordato che “con la scelta della Repubblica al referendum istituzionale del 1946 si apriva una storia di libertà, dopo il ventennio della dittatura fascista: storia di democrazia e di pace dopo la tragedia, i lutti e le devastazioni della guerra e dell’occupazione nazista”. Quindi ha lanciato un appello: “Far conoscere la storia a voi ragazzi per riflettere sull’importanza della libertà e che in ogni contesto storico o sociale si può sempre scegliere da che parte stare: questo è uno dei modi migliori per educare i cittadini di domani a essere uomini liberi”. Poi gran finale sulle note della canzone “Ma il cielo è sempre più blu” dell’indimenticabile Rino Gaetano.

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