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IL GIALLO DEL DELTA

Nuove indagini: si cercano il corpo e l'auto di Greta

La conferma della Procura

Scomparsa di Greta Spreafico: La Procura chiede l'archiviazione

E' ufficiale: sono state riaperte le indagini sulla scomparsa di Greta Spreafico, originaria di Erba, della quale non si hanno più tracce da circa due anni. Era arrivata a Porto Tolle per vedere una casa di famiglia, ma, dopo avere trascorso un periodo qui, di lei non si hanno avuto più notizie.

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L'ultima segnalazione di Greta è la videoripresa di un varco elettronico che immortala la sua auto alle 5.16 del mattino del 4 giugno. Sono poi stati individuati altri 12 transiti precedenti dell’autovettura, tra le 4.50 e le 7.35 del 3 giugno, in varie località del Basso, Medio e Alto Polesine, con ritorno a Porto Tolle alle 7 del 3 giugno. Poi, il nulla. Tanto la vettura, quanto il corpo, sono stati cercati a varie riprese, a oggi senza esito. Tanto che, alla fine, l'indagine era stata archiviata. Ora, la riapertura. Come conferma la nota della Procura.

"Quest’Ufficio - conferma la nota - con provvedimento in data 17/5/24 ha richiesto la riapertura delle indagini del procedimento penale iscritto in seguito alla scomparsa di Spreafico Greta, che era stato archiviato, riapertura autorizzata dal Gip in data 24/5/24. La richiesta di riapertura indagini è stata avanzata da quest’Ufficio per poter utilmente svolgere ulteriori attività investigative in ordine alla ricerca di Spreafico Greta e della vettura in uso alla stessa".

"Quest’Ufficio - prosegue la comunicazione - ha valutato di richiedere la riapertura indagini alla luce di istanza di parte depositata che indicava dei luoghi come possibili punti da investigare nuovamente a seguito di risultanze di verifiche fatte dall’istante con propri mezzi. La Procura ha inoltre tenuto conto che sebbene tutta l’area sia stata già approfonditamente esaminata e scandagliata a suo tempo dalla polizia giudiziaria anche con i sommozzatori non si poteva comunque a distanza di tempo escludere che fosse utile investigare nuovamente la zona, in quanto potevano essere intervenute modifiche nel tempo dei luoghi, sia in superficie che in profondità, rispetto a quando furono fatte le verifiche da parte della polizia giudiziaria, e ciò in relazione al fatto che si è in area prossima al litorale del fiume Po e quindi influenzata dai movimenti delle acque".

 

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