Cerca

porto viro

Investire in un mondo impazzito

Il presidente Stefano Mazzuccato: “Nostro obiettivo diffondere il valore della cultura e della conoscenza”

Investire in un mondo impazzito

Quattro trend caratterizzano le principali scelte e i comportamenti più significativi a livello individuale e collettivo: la transizione verso la sostenibilità; il controllo dell’emotività per un maggior stato di benessere salutare; i fondamentali per perseguire nella digitalizzazione; il controllo dei rischi per assicurarsi il maggior grado possibile di sicurezza. In questi quattro punti si riassume l’ampia e dettagliata, oltre che documentatissima, relazione di Luca Chiarella intervenuto alla recente conviviale del Rotary club Porto Viro – Delta del Po, sul tema: “Investire in un mondo che cambia”.

Nell’aprire i lavori nella sala delle cerimonie dell’hotel Stella d’Italia, il presidente del sodalizio, Stefano Mazzuccato, ha fatto riferimento a una frase dell’ex governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco quando ebbe a dire che “l’acquisizione di adeguate competenze finanziarie è una forma di investimento in capitale umano capace di accrescere il benessere e le possibilità degli individui”. Facendo tesoro di questo ammonimento, Mazzuccato ha rimarcato che “promuovere una cultura finanziaria fondata su solide basi di conoscenza e consapevolezza è di particolare rilevanza per il nostro sodalizio da sempre impegnato a diffondere il valore della cultura, della formazione e della conoscenza in tutte le sue articolazioni”.

Altamente qualificato il relatore, Luca Chiarella, sales director della Pictet asset management, per parlare di investimenti in un mondo che cambia, in un periodo storico di cambiamenti così veloci, profondi e radicali al punto di affermare che “ci sono decenni in cui non accade quasi nulla, poi settimane in cui accadono decenni”. Inoltre in questa congiuntura storica, anche se ormai va avanti da più di due decenni, incombe il cigno nero del terrorismo.

Subito il relatore si è soffermato sul concetto di realtà o percezione e su che cosa fanno gli investitori. Presentando e commentando tutta una serie di grafici, prodotti in slide su maxischermo, Chiarella ha rilevato che “le motivazioni del risparmio sono indirizzate alla casa per il 30% e ai figli per il 16%”. Per quanto riguarda gli investimenti finanziari, il quadro si presenta così: obbligazioni 28%, in Borsa ha operato solo il 4,2% negli ultimi 12 mesi; l’86% non ha assicurazione medica, il 68% non ha una polizza vita; il 38% sa dare una definizione corretta di inflazione.

La relazione è stata salutata da calorosi applausi da parte dei rotariani che hanno seguito con particolare interesse le questioni sollevate, auspicando che il relatore possa ritornare anche in un prossimo futuro.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400