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Tutti i “segreti” dell’Alzheimer

Interessante convegno, organizzato dal Lions Club, sulla malattia degenerativa in Casa del sorriso

"Gli anziani nelle case di riposo necessitano del massimo livello di attenzione"

La Casa del sorriso e il suo nucleo Sapa protagonisti del convegno promosso nei giorni scorsi all’interno della struttura e dedicato al tema del declino cognitivo.

Dopo le restrizioni dettate dal Covid, la casa di riposo è tornata ad aprirsi al pubblico in occasione dell'incontro promosso dai Lions club Badia Adige Po e Santa Maria Maddalena Alto Polesine dal titolo “Declino cognitivo ed invecchiamento cerebrale”. L'incontro, rivolto ai professionisti del settore ma pure alle famiglie che stanno vivendo il difficile momento della gestione di un malato di Alzheimer, ha visto una buona partecipazione di pubblico ed ha permesso di conoscere più da vicino la rete dei servizi territoriali a supporto delle persone affette da demenza; così come la Sezione alta protezione Alzheimer situata nella Casa del sorriso, oltre ai percorsi di supporto ed i modelli di intervento nella cura della persona con demenza; il progetto Ora (Orientamento – Rete - Ascolto); ed i centri sollievo.

Diversi gli interventi della mattinata, tra i quali quelli di Pierluigi Dal Santo, direttore Uov di Geriatria Ulss 5 Polesana; Marco Emanuele, responsabile area Servizi alla persona della Casa del sorriso; Giacomo Dal Gesso, project manager del progetto Ora e Miriam Enrica Rossi, presidente di Comete, che a Badia accoglie il centro sollievo. L’incontro, moderato da Marco Bottoni, ha pure visto i saluti del sindaco Giovanni Rossi e della consigliere regionale Laura Cestari, oltre a quelli del numero uno della struttura Tommaso Zerbinati e di Beniamino Mangiola del Lions club.

L’incontro è stato utile per porre l’accento sui problemi legati all’Alzheimer e il declino cognitivo perché, come ha commentato Zerbinati a margine dell’iniziativa, “con l’aumentare della speranza di vita queste patologie impattano ancora di più sulla popolazione, e impattano anche le strutture sanitarie e assistenziali”.

“Al Sapa abbiamo una media di 7 posti occupati su 10 - aggiunge il presidente del Cda - stiamo quindi andando bene. Iniziative come questa hanno anche lo scopo di far conoscere la nostra realtà, sarebbe utile poterne fare una all’anno”. Per quanto riguarda invece la situazione della Casa del sorriso, Zerbinati aggiorna che “nel primo trimestre gli indicatori sono stati positivi, il ciò indica che la cassa si sta riempiendo. Il bilancio di previsione sta invece attendendo il parere del revisore”.

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