VOCE
Adria
08.06.2024 - 13:00
“Non si evince il nesso funzionale tra attività e finalità del bando” è questa la motivazione data dalla Regione che così ha escluso il distretto del commercio di Adria dal recente bando. In ogni caso la città etrusca si trova in compagnia di capoluoghi ben più blasonati come Venezia e Verona, insieme ad altri 7 comuni del Veneto che hanno avuto la stessa sorte.
Per approfondire leggi anche:
E’ quanto affermato dal vicesindaco Federico Simoni con delega al commercio in una conferenza stampa ieri mattina in municipio. Subito ha ricordato che “50 progetti sono stati finanziati, 15 in lista d’attesa e altri 10 esclusi”. Ma Palazzo Tassoni, insieme alla società Informatica commercio e servizi srl di Confesercenti, che ha curato il progetto per il comune di Adria, non ci sta e “siamo pronti a presentare le dovute osservazioni entro i 60 giorni previsti dalla normativa regionale”. Ed ecco l’affondo: “Se sarà necessario siamo pronti a ricorrere al Tar”.
A questo punto Simoni replica alle “fake news diffuse dai consiglieri comunali Ibc” sostenendo che “non abbiamo perso 250mila euro come è stato erroneamente, anzi strumentalmente, dichiarato, ma circa 20mila così suddivisi: 5.800 per l’implementazione digitale delle attività; 8.000 per interventi legati alla valutazione di impatto ambientale come la rigenerazione per il miglior efficientamento energetico; 5.000 per la rigenerazione dei negozi sfitti”. Su quest’ultimo aspetto, Simoni fa sapere che “alcune iniziative di promozione e valorizzazione in corso sud saranno ugualmente portate avanti dall’amministrazione comunale”.
Il vicesindaco ricorda che “soltanto 5 aziende hanno partecipato al bando” e questo gli dà lo spunto per attaccare l’amministrazione Barbierato. “Il bando era mirato a sostenere le attività commerciali dei centri storici, il nostro centro storico si snoda principalmente lungo l’asta del corso e poco altro, pertanto abbiamo allargato la perimetrazione del centro storico a tutto il territorio cittadino, inserendo anche le frazioni, ma queste non ci sono state riconosciute. Però questo varrà per i prossimi bandi. Se questa operazione fosse stata fatta dalla giunta Barbierato, tante più attività avrebbero potuto partecipare ai finanziamenti”.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 