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Gli allagamenti tengono banco

“Nel mese di marzo sono state pulite 1.872 caditoie, a seguito delle segnalazioni pervenute”

Gli allagamenti tengono banco

Comune al lavoro per cercare di evitare nuovi allagamenti. Il vicesindaco ed assessore all’Ambiente Stefano Segantin ha recentemente risposto all’interrogazione presentata dal consigliere del gruppo “Badia domani” Manuel Berengan nella quale venivano chiesti alcuni chiarimenti dopo i disagi causati dalle piogge, in particolare sulle iniziative intraprese per fronteggiare la recente emergenza e su quelle in agenda per cercare di arginare la problematica.

“I vigili del fuoco - scrive Segantin - hanno effettuato una ventina di interventi, prevalentemente per prosciugare i locali nelle abitazioni e il volontariato Anc Polesine di Badia e il Gruppo comunale di Lendinara hanno svolto nel complesso trenta interventi (via Bovazecchino, via Rettilineo, via Ca’ Mignola Nuova, via D’Acquisto, via Capitello, via Calà Forca, via Orti, via Strampelli, riviera Miani e via Manzoni)”.

“Le piogge insistenti hanno causato delle infiltrazioni dai tetti nella sede municipale, nella biblioteca che è collocata nel complesso monumentale della Vangadizza e allagamenti in alcuni locali delle scuole (nido e primaria) - aggiunge il vicesindaco - Sempre in abbazia, nelle Botteghe artigiane, sono stati segnalati danni a pavimentazioni e muri e negli uffici del cimitero nel capoluogo ci sono stati allagamenti e infiltrazioni”. Restando a quanto accaduto nell’area delle “Botteghe” nei pressi del parco Munari, l’esponente della giunta parla di un fenomeno da “attribuire esclusivamente ad un evento calamitoso di carattere eccezionale, che ha coinvolto l’intero territorio comunale”.

Tra le iniziative intraprese dopo le abbondanti piogge, viene citata la consegna di sacchi di sabbia alla cittadinanza da parte dei volontari. “Nel mese di marzo sono state pulite 1872 caditoie e a seguito delle segnalazioni è stata accordata con Acquevenete la possibilità di provvedere alla pulizia di un altro centinaio di caditoie - conclude Segantin - E’ stato anche organizzato un incontro tecnico-politico il 29 maggio scorso che ha interessato il Consorzio di bonifica Adige Po, Ato Polesine ed Acquevenete per lo studio delle azioni da mettere in campo per la gestione di questi eventi eccezionali, oramai frequenti, che richiedono misure straordinarie”.

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