VOCE
ADRIA
11.06.2024 - 19:34
Michele Lauriero guida il piano di management buyout
Manca ancora qualche tassello, ma il progetto di Michele Lauriero risulta l’unico percorribile
Sembra allontanarsi il rischio fallimento per il Cantiere navale Vittoria: la proposta avanzata da un gruppo di manager, due interni all’azienda e due esterni, capitanati da Michele Lauriero, appare sempre più come una possibilità operativa per il salvataggio e il rilancio dell’azienda. La cautela è d’obbligo, perché mancano ancora pezzi importanti per completare il puzzle, tuttavia la proposta si presenta come l’unica seriamente percorribile, salvo improvvisi colpi di scena che in queste situazioni sono sempre possibili.
Ne ha preso atto il tavolo relativo alla situazione del Cantiere navale Vittoria riunitosi ieri a Venezia, incontro convocato dalla Regione e coordinato da Giuliano Bascetta dell’unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro. Attorno al tavolo la Direzione lavoro regionale, l’azienda e i suoi consulenti, Confindustria Veneto Est, le sigle sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil di Rovigo e rappresentanti dei lavoratori.
“L’incontro – si legge in una nota diramata da Palazzo Balbi - ha avuto l’obiettivo di fare il punto della situazione in merito al subentro di un nuovo soggetto nella compagine societaria aziendale per garantire la continuità industriale e occupazionale della storica azienda, che al momento occupa 50 lavoratori. Il Cantiere opera nell’ambito di un piano di ristrutturazione omologato, procedura introdotta dal nuovo codice della crisi d’impresa ed è interessata da una proposta di subentro di Management buyout (Mbo) e sta interloquendo con altri soggetti industriali che hanno sottoscritto accordi di riservatezza per accedere alle informazioni societarie”.
E ancora: “La proposta di Mbo, avanzata dagli attuali manager, che costituiscono la struttura tecnica e possiedono le competenze chiave per assicurare la continuità d’impresa, è stata considerata positivamente dal tavolo anche perché è rafforzata dall’impegno dei proponenti a investire capitali propri, purtroppo insufficienti a ricapitalizzare l’azienda e garantire la finanza necessaria all’avvio di nuove commesse. A supporto del progetto – prosegue la nota - potrebbero però già esserci uno o due soggetti industriali che stanno realizzando approfondimenti e a breve dovrebbero pronunciarsi in via definitiva. Rispetto al precedente incontro del tavolo, tenutosi appena un mese fa, è stata registrata anche la presenza di un maggiore interesse di altre imprese del territorio, alcune di queste potrebbero essere compatibili con il progetto di Mbo. È stato ricordato inoltre che Cantiere navale Vittoria è operativa con il pieno sostegno dei lavoratori: ha effettuato nei giorni scorsi la consegna di tre imbarcazioni alla marina militare tunisina e, entro luglio, completerà una commessa per il Ministero dell’Interno croato”.
Il tavolo regionale ha preso atto che “i potenziali acquirenti e investitori sono consapevoli che l’azienda non avrebbe problemi di mercato dato che, per le imbarcazioni fino a 35 metri in cui è specializzata, esiste una domanda inevasa e un grande interesse dei clienti. A fronte del termine del 31 luglio, quello che ancora manca è una proposta di acquisto vincolante e cauzionata che consentirebbe la conclusione positiva della procedura e il rilancio dello stabilimento”.
Le parti sindacali e Confindustria Veneto Est hanno rinnovato piena disponibilità a supportare il processo di rilancio insieme alla Regione che, anche attraverso l’Unità di crisi aziendali, sarà impegnata a monitorare il processo. Il prossimo incontro del tavolo è previsto per il 10 luglio.
La proposta è stata resa pubblica un mese fa dallo stesso Michele Lauriero spiegando che “consiste in un’ operazione di management buy-out, ossia l’acquisizione dell’azienda da parte di un team di manager che mettendo a disposizione le proprie competenze, conoscenze, credibilità e una parte del capitale, acquisirebbero e prenderebbero in gestione l’azienda. L’idea quindi sarebbe quella di rendere fluido il passaggio dell’operatività aziendale dalla vecchia gestione a una totalmente nuova ma che, conoscendo appieno le dinamiche operative del cantiere e soprattutto essendo dotata di tutte le competenze e conoscenze tecnico-gestionali necessarie, permetterebbe una ripresa dell’attività aziendale senza traumi e discontinuità, preservando l’interezza dei posti di lavoro”.
Nel frattempo, va ricordato che l’attuale presidente del Cantiere Vittoria Paolo Duò ha pubblicamente affermato che a fronte di una proposta seria la famiglia è pronta a fare un passo indietro per il bene dell’azienda.
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