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ELEZIONI A ROVIGO

Confronto tra candidati: Gaffeo lo propone, Cittadin dice "no"

Porte chiuse anche agli apparentamenti. Lui: “Orientati a dire no”. Lei: “Non ci svendiamo”

Sarà ballottaggio Cittadin - Gaffeo

Porte chiuse anche agli apparentamenti. Lui: “Orientati a dire no”. Lei: “Non ci svendiamo”

ROVIGO - Si scaldano i motori verso il ballottaggio. La campagna elettorale verso il secondo turno, quello che assegnerà un sindaco al capoluogo con i cittadini richiamati alle urne domenica 23 e lunedì 24, è iniziata all’insegna del toto-apparentamenti e dell’ipotesi di un nuovo confronto diretto, faccia a faccia, tra i due candidati in corsa, Valeria Cittadin ed Edoardo Gaffeo.

Con Cittadin che, sostenuta dalle liste di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Azione e la civica Valeria Cittadin sindaco, si presenta al ballottaggio forte di 12.117 voti, pari al 49,1%, e Gaffeo che approda al secondo turno con 6.933 voti, il 28%, sostenuto da lista civica per Rovigo, Forum dei cittadini e Movimento 5 stelle. I due candidati si stanno avvicinando al verdetto finale affrontando, in questi giorni, il nodo degli apparentamenti.

Cittadin, poche ore prima di chiudere la campagna elettorale del primo turno, aveva annunciato l’intenzione di non farne mentre Gaffeo aveva dichiarato l’intenzione di rivolgersi direttamente agli elettori dei candidati sconfitti più che ai candidati sconfitti per coagulare ulteriori consensi ed arrivare alla vittoria. Con i risultati consolidati, sulla base di eventuali apparentamenti, si potrebbe determinare l’ingresso o l’esclusione dal consiglio di altre liste o candidati sindaco. Ma l’intenzione dei due sfidanti, per il momento, è quella di non siglare alcun accordo formale.

Lo afferma Gaffeo che, alla precisa domanda se si stia muovendo per eventuali apparentamenti, risponde: “E’ ancora presto per sciogliere definitivamente le riserve ma rimane fermo l’orientamento di massima di non fare”. Nel caso vinca Cittadin, però, il Pd entra in consiglio con il proprio candidato consigliere più votato, ossia Diego Crivellari. Mentre con la vittoria di Gaffeo, il Pd sarebbe escluso. Uno scenario epocale, a suo modo storico, che non si è mai verificato prima d’ora.

Ma Gaffeo non si sbilancia nei commenti: “Il mio avversario è Valeria Cittadin, mi occupo solo di questo. Votare lei significa riportare al potere la vecchia destra, dei cui danni mi sono dovuto occupare negli ultimi 5 anni”.

Dal canto suo Cittadin ribadisce la propria linea: “Non facciamo apparentamenti - dice - gli apparentamenti si faranno sui programmi. All’inizio di questa partita siamo stati aperti a qualsiasi adesione. Così si è creata la squadra che ha ottenuto più del 49%. Non siamo disponibili a svendere la nostra faccia per vincere a tutti i costi dovendo distribuire delle sedie. Noi ascoltiamo tutti i cittadini, e continueremo a farlo, ma non su interessi personali. Penso che le persone vogliano coerenza, trasparenze a correttezza e non gli ‘inciuci’. Chi ci vuole seguire lo accogliamo ma non per fare apparentamenti. Siamo disponibili ad essere seguiti ma non a farlo per dividere dei ruoli di potere. Questa è la nostra linea”.

Altro tema “caldo” è quello di un confronto, l’ennesimo dopo i tanti che si sono svolti prima del primo turno, tra i due candidati. A proporlo, questa volta, è Gaffeo: “Abbiamo chiesto allo staff della candidata del centrodestra Valeria Cittadin la disponibilità ad un pubblico confronto, in campo neutro. Ci è stato comunicato che la risposta sarà probabilmente negativa. Io aspetto con fiducia, e spero che la risposta sia invece positiva. E’ una questione di rispetto nei confronti di tutti i nostri concittadini”.

Ma Cittadin non ci sta e replica senza troppi giri di parole: “E’ incredibile come a Gaffeo sia venuta così tanta voglia di confronti solo negli ultimi due mesi. Quando era sindaco, si è guardato bene dal partecipare al consiglio comunale sulle piscine, il 25 gennaio, poche ore dopo essersi dimesso, pur di evitare il confronto con la sua maggioranza. Ad ogni modo, di confronti finora ne abbiamo tanti sui programmi che sono stati ampiamente spiegati. Vogliamo continuare a spiegarli e lo stiamo facendo andando in mezzo alla gente. Adesso vogliamo raggiungere tutte le persone che non sono venute ai precedenti confronti perché è scientificamente provato che queste iniziative coinvolgono per la maggior parte solo la nostra base”.

Ancora più caustico Tiziano Menon, componente della lista civica Valeria Cittadin sindaco: “I rodigini lo hanno imparato: Gaffeo ama stare sopra il palcoscenico e sentirsi almeno un gradino sopra gli altri. Noi preferiamo stare fra la gente. Il 40% dei nostri concittadini non ha partecipato alle elezioni dell’8 e 9 giugno. Ciò è accaduto perché, negli ultimi 5 anni, molti di loro non si sono sentiti ascoltati. Valeria Cittadin non si è mai sottratta al confronto: durante la prima parte della campagna elettorale ha partecipato volentieri a ben cinque dibattiti pubblici. Ora, insieme a tutta la sua squadra trasversale, vuole raggiungere chi non frequenta i teatri, chi è stanco di ascoltare le solite lezioni e chiede di avere un rapporto diretto con il prossimo sindaco”.

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