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Lavoro, Rovigo meglio del Veneto

A maggio rallenta l’occupazione regionale, ma in Polesine numeri migliori del 2023 e del 2022

Lavoro, Rovigo meglio del Veneto

A maggio rallenta l’occupazione regionale, ma in Polesine numeri migliori del 2023 e del 2022

 A maggio la crescita occupazionale in Veneto è rallentata, ma Rovigo fa storia a sé. Rispetto al maggio dello scorso anno, il saldo regionale fra nuovi contratti e contratti cessati è passato da 20.709 a 18.514. Frutto di una flessione delle assunzioni del -0,9%. E se Padova fa registrare un -0,2%, Treviso è sul -1,5%, Venezia sul -3,5% e Vicenza -3,6%. Verona è invece in positivo, +1,8%, ma Rovigo fa meglio in percentuale, con il +3,4% di assunzioni, anche se Belluno fa ancora meglio, con il +6,2%. In Polesine il mese scorso il saldo occupazionale è stato in positivo di 916 contratti, che non solo sono ben al di sopra dei 698 del maggio 2023, ma superano anche gli 845 del maggio 2022.

Questo quanto emerge dall’ultima analisi sul lavoro dipendente nel settore privato in Veneto realizzato da Veneto Lavoro. Che non si limita al bilancio mensile, ma allarga l’orizzonte ai primi cinque mesi dell’anno mettendoli in raffronto con l’analogo periodo dei tre anni precedenti. Guardando ancora al Polesine, il bicchiere è mezzo pieno, perché con un bilancio gennaio-maggio di 3.281 contratti in più, supera i 3.032 dei primi cinque mesi del 2023 ma è leggermente al di sotto del gennaio-maggio 2022, quando erano stati 3.313. Andamento diverso rispetto al complesso del Veneto, con 63.032 contratti quest’anno, meno dei 65.531 del 2023, ma di più dei 58.105 del primo scorcio del 2022.

Dal punto di vista complessivo, Veneto Lavoro nota come “dopo il dato in controtendenza del mese di aprile, anche a maggio si sono tuttavia osservati segnali di rallentamento della crescita, a conferma di un mercato del lavoro in via di stabilizzazione dopo la fase positiva registrata nel periodo post-pandemico. Nei primi cinque mesi del 2024 l’andamento del mercato del lavoro veneto resta positivo, grazie a un aumento di 63mila posti di lavoro dipendente e un volume di assunzioni in linea con quello particolarmente elevato del 2023.

Nel mese di maggio il mercato del lavoro veneto ha fatto registrare un saldo positivo per 18.500 posizioni lavorative dipendenti, che portano il bilancio occupazionale complessivo da inizio anno a 63mila posti di lavoro. Un risultato lievemente inferiore a quello dello scorso anno ma superiore a quello osservato nel 2019 prima dello scoppio della pandemia. Le assunzioni sono in lieve calo, -1%, mentre il volume complessivo delle cessazioni risulta in linea con quello del 2023, a conferma di un mercato del lavoro in stabilizzazione dopo il crollo osservato in periodo pandemico e la successiva crescita, particolarmente elevata, che ha interessato l’ultimo biennio”.

Guardando ai settori, se terziario e agricoltura mostrano ancora dinamiche positive, maggiori difficoltà si registrano nel comparto industriale, che nell’ultimo anno e mezzo ha evidenziato una progressiva riduzione del ritmo di crescita. Il bilancio occupazionale del settore nei primi cinque mesi del 2024, pur positivo per 7.700 posti di lavoro dipendente, è infatti nettamente inferiore rispetto ai 10.600 del 2023 e addirittura dimezzato rispetto ai 14.400 del 2022. Andamenti negativi si osservano in particolare nel metalmeccanico, che nell’ultimo mese ha registrato un incremento occupazionale minimo, nel comparto moda, ovvero tessile, abbigliamento e calzature, che ha perso circa 500 posti di lavoro nel 2024 e registrato il 20% in meno di assunzioni rispetto ai primi cinque mesi del 2023. Domanda di lavoro in calo anche nei comparto legno e mobili, -8,4%, nella concia, -8,2%, e dell’industria alimentare, -4,3%. Il metalmeccanico mantiene un saldo positivo di 1.600 posti di lavoro, ma molto inferiore in confronto al biennio precedente: +4.000 nel 2023 e + 5.500 nel 2022, con un calo delle assunzioni attorno al 20%.

Gli unici comparti manifatturieri in controtendenza si rivelano l’occhialeria con 400 posti di lavoro in più e il e +14% di assunzioni, che spiega la performance di Belluno, l’industria farmaceutica, con un centinaio di posti di lavoro in più e il +16% di assunzioni, e le utilities. nei primi cinque mesi del 2024 i posti guadagnati nel settore sono 3.700, 300 in più rispetto al 2023, il 7% in più di assunzioni rispetto allo scorso anno.

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