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Dopo il raid vandalico, i residenti ripristinano il parco

Sistemati gli arredi e i barbecue in muratura. Vicariotto: “Grazie alla comunità”.

Dopo il raid vandalico, i residenti ripristinano il parco

I barbecue sistemati dai residenti della frazione

Olio di gomito, tanta buona volontà e il parco di Concadirame è tornato come nuovo. Nel giro di poco più di 48 ore dall’amara scoperta degli atti vandalici che hanno causato pesanti danneggiamenti ai barbecue in muratura installati all’interno dell’area verde “Ida Galante”, sul retro delle ex scuole elementari della frazione, la situazione è tornata alla normalità. Questo perché, come spiega Fabrizio Vicariotto, anima dell’associazione che dà il nome al parco, alcuni volontari hanno provveduto a ripristinare le attrezzature divelte e a ripulire la zona dopo che anche i cassonetti della spazzatura erano stati ribaltati a terra disperdendo, inevitabilmente, il loro contenuto.

“Voglio esprimere tutta la mia gratitudine a tutta la nostra comunità - afferma Vicariotto - per la solidarietà e la comprensione dopo i vandalismi che si sono verificati al nostro parco e che con tenacia e volontà abbiamo parzialmente riparato grazie all’opera e lavoro dei nostri paesani”.

I barbecue fatti a pezzi, con i camini mozzati e lasciati a terra, sono stati ricostruiti e resi nuovamente funzionanti, l’area è stata, come detto, ripulita, e il cartello di intitolazione dell’area verde, fatto a pezzi e lasciato rovinosamente ai piedi del palo che lo regge, è stato rimosso.

Tutto grazie alla buona volontà di alcuni residenti che hanno a cuore la sorte del parco rimasto uno dei pochi luoghi di aggregazione della frazione e che, grazie ai suoi alberi monumentali e alla collocazione centrale facilmente raggiungibile attraverso la pista ciclabile che corre lungo l’argine dell’Adige, richiama frequentatori anche da fuori paese.

Il parco era stato oggetto di un raid vandalico che si è consumato nella notte tra sabato e domenica scorsi. Ancora ignori gli autori del gesto, sembra però che alcune persone sospette siano state riprese da un circuito di videosorveglianza privato installato in un’abitazione della zona. I sospetti, insomma, ci sono, come sostengono le voci che nella frazione, tra i residenti, si rincorrono da giorni ma da subito ha preso piede l’ipotesi che possa trattarsi dello sfregio compiuto da un gruppo di giovanissimi. Ipotesi che, comunque, è tutta da verificare.

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