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In coda per non perdersi Toulouse-Lautrec

Superata la soglia dei 60mila biglietti venduti. Un nuovo successo per le esposizioni rodigine

In coda per non perdersi Toulouse-Lautrec

Superata la soglia dei 60mila biglietti venduti. Un nuovo successo per le esposizioni rodigine

ROVIGO - Ultime ore, ultime code e ultime visite alla mostra dedicata a Toulouse Lautrec. Oggi, 30 giugno, è stato l’ultimo giorno della mostra a a palazzo Roverella dedicata al pittore francese. Tantissime le persone che hanno approfittato dell’ultima giornata di apertura per apprezzare colori e forme delle opere d’arte esposte. Ieri, come anche nei due giorni precedenti l’orario di visita era stato spostato alle 21 proprio per consentire a più visitatori di poter accedere alle sale espositive.

Lunedì si trarrà il bilancio definitivo della mostra “Henry de Toulouse-Lautrec. Parigi 1881-1901” aperta lo scorso 23 febbraio, ma è già sicuro che il numero dei visitatori ha superato quota 60mila. Con tutta probabilità, quindi, l’esposizione che ieri ha chuoso i batenti si piazzerà sul podio delle grandi mostre del Roverella che negli ultimi anni hanno attirato in città decine di migliaia di spettatori. In vetta alle mostre per numero di visitatori c’è quella dedicata a Kandinski che nel 2022 raccolse per 88.815 ammiratori. Al secondo posto la mostra dedicata a Renoir del 2023, con 73.198 biglietti staccati. Sul terzo gradino del podio, quindi, si dovrebbe piazzare la mostra dedicata a Toulouse Lautrec, cje potrebbe sfiorare i 63/65mila visitatori.

Sono 200 i capolavori della mostra che con oggi ha chiuso i battenti, 60 dei quali del grande autore francese. La mostra “Henry de Toulouse-Lautrec. Parigi 1881-1901” è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, ed è curata da Jean-David Jumeau-Lafond, Francesco Parisi e Fanny Girard, con la collaborazione di Nicholas Zmelty.

Oltre alle celebri affiches, in esposizione anche dipinti e disegni preparatori, affiancati in un rapporto dialettico ai lavori dei numerosi artisti attivi contemporaneamente negli stessi ambienti, che spesso affrontavano le medesime tematiche: 60 opere dell’artista su più di 200 complessive esposte, per evocare in maniera ampia e organica la vivacità della scena artistica parigina, superando il riduttivo concetto di Belle Époque.

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