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Laura Cassetta sale al Quirinale

L’emozione di quei momenti: “Esperienza indimenticabile che ci conforta e sprona per gli impegni futuri”

Laura Cassetta sale al Quirinale

Una giornata indimenticabile, un incontro indimenticabile, una stretta di mano indimenticabile per Laura Cassetta che, giovedì scorso, è stata al Quirinale insieme al direttivo nazionale Ail per il tradizionale incontro in occasione della Giornata contro le leucemie, linfomi e mieloma.

Ad accoglierli il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto fare un ulteriore regalo alla delegazione Ail guidata dal presidente Giiuseppe Toro: li ha ricevuti nel proprio studio privato, come si ricevono degli amici. E avere per amico Sergio Mattarella è senza dubbio un orgoglio per tutta l’associazione ramificata nel territorio nazionale con i suoi 55 anni di storia e con una schiera di migliaia di volontari.

Un momento emozionante per Laura Cassetta salita al Colle più alto portando quel patrimonio morale rappresentato dal guidare un’associazione che porta il nome di Sara e Fabio Bellato, di essere l’erede di Silvano e sapendo di avere sempre al proprio fianco Marilena: nomi che hanno fatto la storia dell’Ail polesana e che hanno segnato anche quella nazionale. Fino ad arrivare all’attenzione di Papa Francesco.

Un momento emozionante che la presidente fotografa così. “Esperienza indimenticabile – afferma ancora emozionata a qualche giorno di distanza – Un’esperienza che fa comprendere come Ail sia stimata e apprezzata dallo Stato Italiano, che il nostro amato Presidente incarna. Questo ci conforta nei momenti di difficoltà e ci sprona a proseguire negli impegni futuri che ci aspettano”.

Se l’incontro di giovedì scorso si è svolto in un clima confidenziale e cordiale, sempre nell’ambito della cornice istituzionale, per l’Ail resta una bussola importante l’intervento che Sergio Mattarella ha rivolto all’associazione in occasione del 50.mo di fondazione.

“È per me un grande piacere accogliervi e ringraziarvi per questa bella storia di cinquant’anni di attività dell’Ail” esordisce il presidente della Repubblica.

E ancora: “Questi cinquant’anni sono una ricorrenza importante: si affiancano a una ricorrenza che, tra neppure un mese, ci fa ricordare un anno dalla scomparsa del professor Franco Mandelli, con grande rimpianto e grande riconoscenza per quel che ha fatto. Ho avuto il privilegio di conoscerlo e di frequentarlo. Avevo occasioni di collaborazione quando ero, molti anni fa al governo, ogni incontro con lui è stata sempre un’occasione per registrarne rigore scientifico, serietà di impegno e grande carica di umanità sempre accompagnata da ottimismo e speranza. E’ stato un grande maestro nella ricerca, nel contributo che ha fornito alla scienza, nell’individuazione di metodologie di cura per leucemie e linfomi, nella capacità di informare e sensibilizzare la pubblica opinione, nella capacità di organizzare. Non posso dimenticare la grande capacità che aveva - per quello che so, con ogni paziente - di dialogare con i familiari del paziente, di incoraggiarli, di dare speranze: mettere la persona al centro è ciò che ha animato tutte le realizzazioni che sono state compiute”.

E conclude: “Davvero tengo a dire che la Repubblica vi è grata, perché questo versante di patologie, che erano così drammaticamente sconvolgenti per qualunque paziente a cui fossero diagnosticate, è diventato un sentiero di speranza nella gran parte dei casi. Questo è merito della scienza, del professor Mandelli, di tanti scienziati, docenti e medici; è merito anche dei volontari e di quanto l’Ail compie ogni giorno”.

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