VOCE
Villamarzana
30.06.2024 - 19:42
Grande partecipazione per l’intitolazione della sala consiliare a Giacomo Matteotti.
E’ stata davvero una domenica sentita e partecipata, quella trascorsa nel municipio del paese che ha visto oggi 30 giugno, la cerimonia di intitolazione della Sala Consiliare a “Giacomo Matteotti – sindaco di Villamarzana”.
In occasione del centenario della morte del deputato polesano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Menon ha voluto ricordare e rendere omaggio a Giacomo Matteotti già sindaco di Villamarzana nel 1912.
Nel suo impegno politico e amministrativo, il deputato polesano è entrato nei consigli comunali di Villanova del Ghebbo, San Bellino, Castelguglielmo, Lendinara, Badia Polesine, Fiesso Umbertiano, Pincara, Boara Polesine. Inoltre, fu nominato vicesindaco a Fratta Polesine, assessore a Frassinelle Polesine e consigliere provinciale ma la carica di primo cittadino la ottenne solo nel comune di Villamarzana, dove si era seduto sui banchi del consiglio, sia in maggioranza che in opposizione, il 3 ottobre del 1912.

Da alcune ricerche tra gli atti in archivio, è emerso come Matteotti, dopo la sua elezione a sindaco, riuscì in pochi mesi a trasformare un comune indebitato e con diversi problemi, risanando il bilancio e creando diverse opportunità per i residenti.
Una modalità di fare politica che Matteotti portò poi a Roma dopo i suoi incarichi nazionali. Anche per queste ragioni l’amministrazione ha fortemente voluto intitolare la sala consiliare, riportata dall’ex canonica nell’edificio municipale, a Giacomo Matteotti.
Proprio la stessa sala nella quale, nel primo decennio del secolo scorso, quello che poi divenne uno tra i più importanti politici della storia d’Italia venne proclamato sindaco.

Sempre ieri, sotto i portici del Municipio, è stata scoperta una targa, opera di Alberto Cristini, dedicata proprio al centenario della morte di Matteotti che i moltissimi presenti hanno apprezzato.
Sempre nella giornata di ieri è stata anche inaugurata una mostra su Matteotti nella casa comunale, promossa dall’ingegner Luciano Zerbinati in collaborazione con l’accademia di belle arti di Roma. Si tratta di quindici delle tavole già esposte a Fratta Polesine, realizzate dagli artisti Alfredo Pini e Giovanni Frangi, e delle tavole della graphic novel ‘Tempesta’, creata dall’illustratore romano Vittorio Serrenti in collaborazione con Ilaria Rezzi.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni negli orari di apertura degli uffici. Coordinate dalla professoressa Lodovica Mutterle, sono state molte le autorità intervenute: il sindaco Daniele Menon, il senatore Bartolomeo Amidei, il senatore Andrea Crisanti, l'assessore Regionale del Veneto Cristiano Corazzari, il presidente della provincia Enrico Ferrarese, la vice prefetto e il sindaco di Fratta Polesine Tasso per il comitato provinciale del centenario. Presenti anche la neo deputata Nadia Romeo e molti sindaci e amministratori locali, tra cui il sindaco di Montegrotto, l'Istituto del Nastro Azzurro, associazioni locali, rappresentanti della Questura, della Guardia di Finanza e dell'Arma dei Carabinieri. Durante la cerimonia, il consigliere Sartorato ha letto una lettera che ha inviato Elena Matteotti, impossibilitata ad essere presente. È intervenuto anche Filippo Dalla Villa, direttore dello studio Freskiz che ha donato al comune, al sindaco e al vicesindaco il poster in tiratura limitata realizzato per il centenario.

Non sono infine mancati i saluti del parroco don Silvio Baccaro. “E’ stata una mattinata speciale per me e per i miei consiglieri, per avere avuto questo privilegio di intitolare la sala consiliare a Giacomo Matteotti e mettere una grande targa per ricordarlo al centenario della sua uccisione – ha detto il sindaco Menon - Abbiamo bisogno di persone come Matteotti per portare avanti delle idee di cambiamento nel territorio a livello provinciale, regionale e statale, per far sì che il nostro territorio diventi un territorio qualificato di alta tecnologia e non un territorio di logistiche e aziende di secondo ordine. Noi abbiamo giovani molto preparati, laureati e competenti, che sono costretti a lasciare i loro paesi per poter svolgere le proprie passioni e competenze. Poi parliamo di spopolamento e riduzione delle nascite. Il mio appello ai politici presenti è quello di portare il valore aggiunto anche in polesine come voleva fare Matteotti”.
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