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“E’ l’alba di un giorno storico”

Gli amministratori leghisti del Comune esultano per l’approvazione della legge. E spiegano

“E’ l’alba di un giorno storico”

“E’ stata l’alba di un giorno storico”.

Così il governatore veneto Luca Zaia ha commentato l’approvazione del disegno di legge sull’autonomia differenziata da parte della Camera dei Deputati lo scorso 19 Giugno. Gli amministratori leghisti del comune di Porto Viro intervengono sul tema. L’assessore Michele Capanna afferma: “La legge applica la riforma del titolo V della Costituzione, voluta nel 2001 dall’allora governo di centrosinistra, e prevede che le Regioni a statuto ordinario possano chiedere allo Stato centrale il trasferimento di una serie di materie e competenze che si ritiene possano essere gestite meglio, con maggiore efficienza e minori costi”.

Michela Girardello, l’altro assessore leghista, continua: “Autonomia differenziata significa alleggerimento della burocrazia, ottimizzazione dell’impiego delle risorse, minori sprechi e maggiore aderenza dell’intervento pubblico ai bisogni della cittadinanza”.

“Chi contesta la legge e afferma che dividerà l’Italia e che le Regioni del Sud saranno penalizzate – prosegue Capanna - probabilmente non l’ha nemmeno letta e ragiona per slogan. Innanzitutto, l'attribuzione di funzioni riferibili ai diritti civili e sociali, che devono essere equamente garantiti su tutto il territorio nazionale, è consentita subordinatamente alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep): si tratta dei livelli minimi di servizi che devono essere garantiti in tutte le Regioni in modo uniforme. Poi gli articoli 8 e 9 della legge stabiliscono che viene garantita la perequazione per i territori più deboli, con minore capacità fiscale e che le Regioni più ricche potranno trattenere solo parte del residuo fiscale (differenza tra i tributi riscossi e le risorse trasferite dallo Stato)”.

Marino Tessarin, consigliere comunale e segretario della sezione cittadina della Lega conclude: “Le Regioni che sceglieranno l’autonomia dovranno avere una gestione più efficiente e mostrarsi capaci di spendere le risorse meglio di quanto fa lo Stato centrale”.

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