VOCE
ceregnano
08.07.2024 - 09:29
Terzo e ultimo appuntamento nell’esplosione di gioia al concerto nella piazza di Canale di Ceregnano, a due passi dalla casa di Nadia, con la corale Santa Rita gospel singers: nell’atmosfera romantica di una notte sotto le stelle, musica e canzoni si sono trasfigurati nel sorriso contagioso di Nadia.
Un tris di iniziative, diverse ma complementari, unite da un triplice successo. Un tris come l’impegno di Nadia Ferrarese: nella scuola, nel sociale e in politica. Grande soddisfazione, dunque, nel gruppo degli amici guidato da Mario Casazza per la numerosa e sentita partecipazione alle tre iniziative dedicate alla memoria di Nadia. Il tutto con il pieno e attivo consenso dei familiari: il marito Maurizio Stoppa, i figli Enrico, Giacomo e Giovanni, il fratello Gherardo.
Tutto esaurito nella trattoria Alla Rosa per il ritrovo conviviale finalizzato a raccogliere fondi per la borsa di studio da dedicare a uno studente dell’alberghiero Cipriani, articolazione accoglienza, indirizzo nel quale ha insegnato Nadia per oltre 30 anni.
Così pure molto partecipato il convegno pubblico sul tema dei “Servizi socio sanitari per le persone e le famiglie” problematiche per le quali Nadia si è molto spesa sia come volontaria che come amministratore pubblico, fino a ricoprire l’incarico di sindaco di Ceregnano. All’incontro, svoltosi nell’auditorium Luigina Barin a Ceregnano ha visto la partecipazione di Tiziana Virgili dirigente medico del pronto soccorso di Trecenta, Marcello Mazzo direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss 5 Polesana, quindi Mirella Zambello presidente dell’ordine assistenti sociali del Veneto.
L’incontro è stato aperto da un breve intervento di Mario Casazza che ha ricordato le attività che il gruppo sta portando avanti, ringraziando tutti “per la calorosa partecipazione a ogni iniziativa, a conferma di quanto amore Nadia abbia saputo seminare in tante persone nei diversi contesti nei quali ha operato”. Quindi il saluto del sindaco di Ceregnano Egisto Marchetti che si è complimentato per l’iniziativa ma soprattutto per l’impegno del gruppo di amici di tener viva la memoria di Nadia con azioni concrete.
Entrando nel merito della serata, Tiziana Virgili si è soffermata sugli aspetti che toccano l’emergenza e il ricorso al pronto soccorso evidenziando che “bisogno sanitario e bisogno sociale sono due aspetti che non possono essere valutati ed interpretati singolarmente. Ovvero – ha sottolineato Virgili - rappresentano quelle che sono oggi le criticità di un servizio di emergenza, dove sono stati fatti passi in avanti, ma c’è ancora molto da fare”.
Da parte sua Marcello Mazzo ha indicato le prospettive dei prossimi anni per quanto riguarda case e ospedali di comunità, infermiere di famiglia o comunità, centrale operativa territoriale. “Interventi – ha ribadito – che si rendono necessari e urgenti in base alle nuove necessità ma in particolare per essere più vicini al cittadino e perseguire i principi di universalità, uguaglianza ed equità su cui si fonda il servizio sanitario nazionale”.
Sono seguite le testimonianze molto significative di alcuni volontari della Caritas e dell’Auser nel loro servizio a sostegno di famiglie e soggetti in stato di bisogno. Particolarmente toccante il racconto di un familiare nel ricordare il sostegno sanitario e sociale ricevuto per una figlia colpita da sclerosi multipla.
Conclusioni affidate a Mirella Zambello soffermandosi a parlare del “modello organizzativo delle assistenti sociali connesso con le strutture ospedaliere, le reti territoriali e i comuni. Una professionalità al servizio del cittadino e alle sue prime necessità per far fronte a nuovi bisogni assistenziali”. Ha ricordato che “particolarmente importante è il ruolo del volontariato sia in termini organizzativi ma anche di professionalità e mezzi: ci deve essere da parte di tutti la consapevolezza che il volontariato è una parte della società che va incoraggiata e sostenuta”. E questa è gran parte dell’eredità morale lasciata da Nadia Ferrarese con il suo impegno concreto e quotidiano.
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