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SAN PIO X

C’è l’amianto: “Chiudetevi in casa”

Allarme proprio nei giorni più caldi dell’anno. Rizzato: “Ma il climatizzatore si può accendere”

C’è l’amianto: “Chiudetevi in casa”

Chiusi in casa e con i condizionatori spenti, proprio nei giorni più caldi dell’anno, a causa del pericolo amianto. E’ quanto sta avvenendo a San Pio X, nella zona della palestra di via Mozart afferente le scuole medie Riccoboni, e che sta facendo scaldare gli animi già roventi dei cittadini che risiedono vicino alla struttura sportiva.

Da qualche giorno, infatti, nella palestra in questione ha preso il via un notevole intervento di ristrutturazione ed efficientamento energetico. Ma i motivi che hanno spinto i residenti sul piede di guerra riguarda la comunicazione riportata su alcuni cartelli gialli, appesi con un giro di nastro adesivo ad alcuni pali stradali e sul cancello di ingresso della palestra, apparsi nella zona.

L’avviso riportato sui cartelli recita testualmente: “Attenzione. Da martedì 9 luglio inizieranno i lavori di rimozione della copertura in lastre di fibro-cemento della palestra Riccoboni. Durante l’orario di lavoro (8-12 e 13-17) si prega di tenere chiuse le finestre e non attivare i climatizzatori con unità esterna. Grazie della collaborazione”.

I cittadini, e in particolare quelli che abitano di via Livio Rizzi, non hanno preso di buon grado l’avvertimento sia per motivi di metodo che di merito. “Dobbiamo stare chiusi in casa, con le finestre sigillate e i climatizzatori spenti - afferma una residente che si è fatta carico anche delle lamentele dei vicini - perché stanno rimuovendo l’amianto nelle ore principali della giornata. Gli addetti ai lavori che sono intervenuti oggi (ieri per chi legge, ndr), tutti con addosso le tute bianche, hanno erogato del liquido su tutta la copertura della palestra e poco fa sono intervenuti anche i tecnici di Aprlav”.

Del resto, si sa, con l’amianto non si scherza. Non a caso i protocolli per la sua rimozione sono rigidissimi. La bonifica inizia con l’incapsulamento dei materiali, allo scopo di impedire la dispersione di fibre durante le fasi di rimozione e trasporto delle lastre. Per la rimozione dell’amianto, la procedura avviene mediante l’utilizzo di un incapsulante fissativo in dispersione acquosa ad alta penetrazione sull’intera superficie. Questo perché l’amianto è costituito da fibre ridottissime, fino alla dimensione di alcuni centesimi di micron (un micron è un millesimo di millimetro). Se inalato può entrare in profondità negli alveoli polmonari e causare gravi malattie polmonari. L’amianto è stato riconosciuto come un cancerogeno certo per l'essere umano. Per questo tra i residenti la preoccupazione è tanta: “A questo punto non ci fidiamo neanche a mangiare la verdura del nostro piccolo orto - prosegue la cittadina di via Rizzi - siamo molto nervosi per questa situazione”.

L’altra questione riguarda il metodo di comunicazione utilizzato: “A parte che i cartelli gialli come quelli che sono stati appesi non riportano alcun riferimento al Comune di Rovigo - prosegue - e potrebbero essere stati realizzati da chiunque ma in ogni caso sarebbe stato meglio fare un minimo di informazione preventiva con noi residenti”.

Sul punto Andrea Bimbatti, assessore all’edilizia sportiva in carica da una settimana, replica: “Mi spiace per i cittadini se si è creato un disagio. Verificheremo con gli uffici, perché quando si tratta di interventi di questo tipo ci sia una comunicazione puntuale. I lavori devono essere fatti ma cercando di creare meno disagio possibile o quantomeno comunicando eventuali criticità. Se non è stato fatto mi spiace. Verificheremo anche chi sono i responsabili della sicurezza perché con un po’ di comunicazione si eviterebbero disagi e fastidi alla cittadinanza”.

Dal canto suo, l’assessore ai lavori pubblici Lorenzo Rizzato, dopo aver parlato con gli uffici, assicura che è già stato chiesto all’impresa di modificare i cartelli: “I condizionatori si possono accendere senza problemi e poi verrà anche indicata una data di conclusione. I lavori dovrebbero durare una ventina di giorni ma se tutto va bene termineranno con un po’ di anticipo”.

E sempre a proposito di strutture sportive, domani prendono il via i lavori di rifacimento del pattinodromo Ponzetti di via Malipiero. L’intervento, che verrà realizzato dalla ditta siciliana Nova Quadri, è finanziato con 2,1 milioni di euro del Pnrr.

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