Cerca

San Pio x

Gaffeo: “Rizzato è incompetente”

L'ex sindaco all'attacco sul cantiere con amianto

Gaffeo: “Rizzato è incompetente”

La presenza di amianto da rimuovere sulla copertura della palestra di via Mozart a San Pio X e la mancata informazione preventiva ai residenti della zona che, da un giorno all’altro, hanno visto spuntare qua e là cartelli gialli con l’avviso di restare in casa con porte e finestre chiuse e condizionatori spenti, continua a far discutere.

Per approfondire leggi anche:

Sulla vicenda, infatti, interviene l’ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Edoardo Gaffeo che punta il dito contro l’assessore ai lavori pubblici Lorenzo Rizzato, anche se, ad onor del vero, i lavori nella struttura sportiva non sono competenza di Rizzato. Perché l’edilizia sportiva è in capo all’assessore Andrea Bimbatti, il Pnrr all’assessore Michele Aretusini, mentre l’ambiente è competenza del sindaco Valeria Cittadin.

Ad ogni modo, Gaffeo attacca: “Data la totale assenza di competenze professionali specifiche e l’inesperienza nel ruolo che il neo assessore ai Ll.Pp. (lavori pubblici, ndr) Lorenzo Rizzato potesse incontrare qualche piccolo inciampo era da mettere in conto. Ciò che sta accadendo in relazione al ventilato pericolo amianto in corrispondenza del cantiere della palestra di via Mozart è però molto grave".

"L’avviso, non firmato, che invita i cittadini a rimanere in casa con le finestre chiuse e non accendere i condizionatori con unità esterne durante gli orari di lavoro configura il contenuto di un’ordinanza contingibile e urgente, come previsto dall’articolo 54 del Tuel (il testo unico degli enti locali, ndr) di fronte ad un’eccezionale situazione di pericolo, ancorché prospettico”. Sul punto, Gaffeo puntualizza: “Al di là del fatto che queste ordinanze le può firmare solo il sindaco, che lo fa solo dopo che l’autorità sanitaria ha provveduto ad una specifica istruttoria, il punto è molto chiaro. Se esiste un pericolo concreto, l’apertura di quel cantiere deve essere preceduta da un’ordinanza che imponga determinati comportamenti precauzionali ai cittadini. E se esiste pericolo concreto, l’assessore ai lavori pubblici non ha alcuna competenza né tecnica né amministrativa nel dire se i condizionatori si possono usare o no. Men che meno con una semplice comunicazione orale".

"Se invece il pericolo non esiste, allora è tutto uno scherzo, di cattivo gusto tra l’altro. E chi ha la responsabilità politica del settore se ne deve assumere la responsabilità. In definitiva: il pericolo esiste o no? Non è più il tempo per gli scherzi, bisogna essere seri”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400