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L’e-commerce sfida pure i saldi

Confesercenti: “Aspettative non altissime”. Confcommercio: “Minacciati dalle piattaforme”

L’e-commerce sfida pure i saldi

 Primo bilancio sui saldi estivi per i negozianti di Rovigo: una partenza che, per le associazioni di categoria, è caratterizzata da alti e bassi. E ritornano, come ogni anno ormai da diverso tempo, le polemiche sul periodo scelto per i saldi. Dovrebbero essere di “fine stagione”, ma in realtà cadono proprio nel bel mezzo della stessa. Con i piccoli commercianti “costretti” a scontare merce che di fatto potrebbero benissimo vendere a prezzo pieno, perché “di stagione”, ma impossibilitati a farlo anche soprattutto per via di quello che il presidente di Confcommercio, Stefano Pattaro, definisce “un online anarchico e ingovernabile”.

Più positivo, invece, il presidente di Confesercenti, Vittorio Ceccato che confida nelle possibilità del tavolo di confronto aperto a livello nazionale. E alla richiesta di una prima valutazione sull’esordio dei saldi, spiega: “Sono iniziati da poco, ma possiamo dire già con risultati quantomeno apprezzabili. Ci si aspetta tanto ma non tantissimo, nel senso che ormai la dinamica dei saldi, come diciamo da molto tempo, va rimodulata integralmente per creare vero interesse ed equilibrio nelle offerte”.

“I saldi quest’anno sembrano un film già visto: si sta riproponendo la situazione dello scorso anno e i numeri non cambiano: è tutto molto a rilento”, commenta invece Pattaro, presidente di Confcommercio.

Quali sono le aspettative sui saldi quest’anno? “L’attuale condizione, inadeguata sia nel periodo che nelle modalità, fa sì che il periodo dei saldi sia annebbiato dalle varie e continue iniziative promozionali che perdurano durante l'anno”, spiega Ceccato. “Non ci aspettiamo grandi exploit anche perché d'estate le spese vengono assorbite in buona parte dalle vacanze - nota dal canto suo Pattaro - i negozi piccoli e medi multi-brand auspicano la posticipazione della data d’inizio saldi: si pensi ad una stagione come questa dove il clima ha proposto le condizioni per la vendita dell’estivo solo ora che iniziano i saldi, è ovvio che non ci resta margine per vivere”.

E sulla proposta di spostare il periodo degli sconti di fine stagione, Ceccato evidenzia come “le nostre richieste sono sempre sul tavolo di discussione a livello nazionale, a cui si partecipa con intenzione e incisività”. Ma - commenta secco Pattaro - “le multinazionali e il mondo dell’online vorrebbero togliere i saldi e liberalizzare tutto, creando le condizioni per un monopolio. Del resto, in un mare senza regole vince sempre e solo il più forte, e quindi resterebbero in vita solo loro: allora sì dovremmo dire addio a tutti i piccoli negozi di vicinato. Internet - ribadisce - al momento è anarchico ed ingovernabile, per cui vedo davvero complicato poter pensare di spostare i saldi in avanti”.

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