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Debutta il nuovo consiglio: Moretto presidente dell’aula

La vicepresidenza a Crivellari (Pd). Gaffeo contesta l’accordo, e i suoi si astengono dal voto.

Debutta il nuovo consiglio: Moretto presidente dell’aula

Il nuovo presidente del consiglio comunale Mattia Moretto al fianco del sindaco Valeria Cittadin

L’era dell’amministrazione guidata dal sindaco Valeria Cittadin ha preso il via oggi pomeriggio, 15 luglio, con l’insediamento del consiglio comunale. La prima seduta dell’aula, fissata per le 16.30 e guidata da Mattia Moretto, consigliere più votato dopo il leghista Lorenzo Rizzato diventato nel frattempo assessore e dunque dimessosi da consigliere, è andata in scena ieri pomeriggio. Al primo punto dell’ordine del giorno l’aula ha dato l’ok alla convalida degli eletti e, dopo il giuramento del sindaco, ha incoronato lo stesso Moretto presidente del consiglio comunale, eletto con 23 voti a favore e 8 astenuti (la Civica Gaffeo e Conchi).

La vicepresidenza del consiglio, invece, è andata a Diego Crivellari, unico degli eletti della lista Pd, su proposta del candidato sindaco oggi consigliere di opposizione Palmiro Franco Tosini. Ma vale la pena andare con ordine.

Davanti ad un folto pubblico - tanti, infatti, i cittadini presenti, al punto che diversi hanno scelto di seguire la seduta dal loggione del piano superiore - la convalida degli eletti è filata liscia e senza intoppi, tant’è che il punto è stato approvato all’unanimità con 32 voti favorevoli (Tiziano Menon della lista civica Cittadin sindaco era assente giustificato) e nessun voto contrario come anche l’immediata esecutività della delibera. Il voto, comunque, è stato preceduto da numerosi interventi, sia dai banchi della maggioranza che dai banchi dell’opposizione, conditi da tanto fair play. Tutti hanno augurato buon lavoro al sindaco, tutti hanno auspicato che il sindaco sia “il sindaco di tutti”, tutti si sono dichiarati pronti a fare un’opposizione costruttiva.

Poco prima del voto, quando il presidente dell’aula Moretto ha aperto la discussione, il primo a prendere la parola è stato il sindaco che ha preceduto Cittadin, ovvero Edoardo Gaffeo, oggi consigliere di opposizione della Civica per Rovigo: “Consentitemi di salutare tutti i presenti e augurare buon lavoro a Valeria Cittadin in qualità di sindaco – ha detto - so bene che si tratta di un lavoro molto impegnativo, confermo che da parte nostra ci sarà una disponibilità a lavorare insieme e un’opposizione ferma, puntuale, collaborativa, aperta al dialogo. Sappiamo che ci sono delle differenze sostanziali nella visione della città che si sono esplicate nell’ambito di una campagna elettorale che comunque ha sempre mantenuto toni sempre civili e di questo ringrazio lei e gli altri colleghi che hanno partecipato a questa tornata elettorale”.

A seguire Tosini ha chiarito che il suo impegno sarà “fare in modo che questo consiglio nei fatti mantenga fede alle promesse, quantomeno quelle che nel corso della campagna elettorale ci hanno viste uniti”, mentre il consigliere Antonio Rossini, anche lui ex candidato sindaco, si è dichiarato a sostegno della maggioranza ma come esterno. L’ex candidato sindaco Ezio Conchi ha messo l’accento invece “su un’esperienza nuova perché sono stato in quest’aula per 10 anni ma sempre in maggioranza. Oggi sono espressione del mondo civico”; mentre Federico Frigato, candidato sindaco di Rovigo si ama, ha evidenziato: “Avremo modo di confrontarci sulle tematiche quando presenterete le linee programmatiche ma ad oggi voglio ricordarvi due temi importanti, ossia Iras e Zls. Su questi mi aspetto che già nel prossimo consiglio ci siano delle novità importanti”.

Dopo gli auguri, una volta eletto Moretto presidente del consiglio, come proposto dal consigliere di Fdi Nello Piscopo, la seduta è stata sospesa per 10 minuti per decidere il vicepresidente. Non una scelta scontata, dal momento che nelle due precedenti amministrazioni la vicepresidenza è stata appannaggio dalla maggioranza. La sospensione è stata chiesta da Gaffeo perché il nome di Crivellari non era stato concordato tra le varie forze di opposizione mentre si era fatta strada la proposta di Ezio Conchi. Alla fine, Crivellari è stato eletto vicepresidente con 22 voti favorevoli e 9 astenuti.

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