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da emergenza a risorsa

Nascono i ravioli al granchio blu

La storia

Nascono i ravioli al granchio blu

Il granchio blu, considerato ad oggi il “grande nemico” dei nostri pescatori in quanto sta letteralmente distruggendo gli allevamenti di molluschi delle nostre coste, oltre ad essere approdato alla festa del pesce di Chioggia, è arrivato sulle tavole anche della 24esima “Sagra della Vongola di Goro”, inaugurata lo scorso venerdì e che chiuderà i battenti il prossimo 28 luglio.

La sagra, considerata una delle manifestazioni più amate dagli appassionati di cucina e di mare, giunta quest’anno alla sua 24esima edizione, ad un anno giusto dall'esplosione dell'emergenza, vedrà la presenza di un ospite inatteso: il granchio blu. Nello stand gastronomico verrà infatti servito un piatto che ha convinto anche i palati gourmet degli appassionati di cucina, non solo in Italia, ma, anche in Francia e Hong Kong: i ravioli ripieni del temibile granchio blu dell'Adriatico.

Il Pastificio Artusi di Padova ha prodotto per primo in Italia una pasta ripiena utilizzando il crostaceo alieno definito “killer dei mari” per la sua indiscussa voracità che lo ha reso protagonista di un vero e proprio assalto agli allevamenti di vongole veraci sul Delta del Po tra Scardovari e Goro.

“Goro è un'icona della pesca e sdoganare il granchio blu qui ha un forte valore simbolico – spiegano Enrico e Alberto Artusi, imprenditori della pasta fresca - Abbiamo deciso con questo prodotto di offrire un tributo alla comunità dei pescatori e amanti del mare che credono nella necessità di promozione e salvaguardia del territorio e di un ecosistema delicatissimo come quello della laguna veneta. Come azienda crediamo fortemente nei valori identitari utilizzando solo ed esclusivamente prodotti di filiera italiana. Per questo abbiamo lanciato da subito lo slogan: granchio blu da minaccia a risorsa”.

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