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giacciano con baruchella

Le campane tornano a risuonare

Dopo i lavori di ristrutturazione, la torre campanaria è stata riportata all’antico splendore

Le campane tornano a risuonare

Il campanile di Zelo è tornato alla comunità. La scorsa domenica, in occasione della sagra del Redentore, particolarmente sentita dalla comunità locale che, secoli orsono, dopo essere uscita da una pestilenza ha voluto omaggiare questa ricorrenza ricordando la più nobile delle feste veneziane, è avvenuta l’inaugurazione dei lavori di restauro del campanile messo in sicurezza tra il 2018 e il 2019 a seguito della caduta di frammenti di cornicioni.

In quella occasione, essendo la torre campanaria prospiciente la pubblica via e vicino a un ponte storico, attraverso un’ordinanza si era deciso, appunto, di metterla in sicurezza. L’immediato intervento del progettista e direttore lavori architetto Massimiliano Furini, e le altrettanto immediate le ricerche per il reperimento dei fondi necessari, hanno permesso la consegna dei lavori e l’inaugurazione. Dopo la messa officiata dal Vescovo della Diocesi di Adria e Rovigo, Pierantonio Pavanello, è avvenuta la benedizione del campanile, il taglio del nastro e, finalmente, si sono potute ascoltare le campane che non suonavano da diverso tempo.

Dopo i saluti dell’amministratore parrocchiale don Stefano Certossi che ha letto una lettera del Governatore Luca Zaia che si è complimentato per i lavori, rimarcando l’importanza dei campanili per le comunità, è intervenuto il sindaco Natale Pigaiani che ha ringraziato chi a vario titolo ha contribuito alla riuscita di questa opera. Presente anche la consigliere regionale del Veneto Simona Bisaglia che ha voluto ricordare il percorso che ha fatto sì che la Regione Veneto mettesse a disposizione 50mila euro per questi lavori.

Ha poi preso la parola l’architetto Furini che ha seguito da subito tutta la vicenda e che, al termine del suo intervento, ha fatto presente come il campanile fosse davvero in pessime condizioni prima dei lavori e come, invece, oggi sia stato riconsegnato in perfette condizioni e come spetti “alla comunità il compito di salvaguardare questo loro bene”. Infine, il vescovo Pavanello ha ricordato come il restauro del campanile di Zelo sia “un esempio bello di rete di persone ed istituzioni che hanno concorso al raggiungimento dello stesso obiettivo e senza la quale non si sarebbe potuto restaurare”. Infatti, oltre ai 50mila euro stanziati dalla Regione Veneto, altri 17 mila sono stati donati dalla Fondazione Cariparo - presente all’inaugurazione con Tommaso Zerbinati-, 27mila il Comune di Giacciano con Baruchella, oltre 18mila dalla comunità di Zelo e ben 175mila euro la Diocesi grazie l’8X1000 che il contribuente firma a favore della chiesa cattolica.

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