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iras rovigo
17.07.2024 - 21:30
Iras, il commissario regionale Tiziana Stella replica all’ex sindaco Edoardo Gaffeo: “Proposta irricevibile, nessun dietrofront sul bando, doveva pensarci prima”.
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Insomma, su Iras non si torna indietro, non si può. Fino al prossimo 31 luglio, infatti, non c’è alcuna possibilità che il quadro della situazione dell’Ipab, con l’avviso pubblico pubblicato lo scorso 4 giugno da Azienda zero “per la presentazione di proposte di project financing/partenariato pubblico privato, per l’affidamento della gestione operativa del Centro servizi San Bortolo di Iras” che si chiuderà il 30 luglio, possa cambiare.
E’ una replica ferma e decisa quella che il commissario straordinario di Iras fornisce all’ex sindaco, oggi capogruppo di opposizione della Civica per Rovigo. E mentre il sindaco Valeria Cittadin “non intende replicare”, la risposta di Stella arriva dopo la conferenza che Gaffeo ha tenuto martedì, durante la quale ha esortato la maggioranza consiliare a riportare in aula la delibera “Aretusini – Chendi”, già bocciata il 4 luglio 2023, che proponeva la risoluzione della convenzione per Casa Serena del 2004 a fronte di un versamento di 3,2 milioni di euro da parte del Comune a Iras per gli investimenti non ancora ammortizzati sull’immobile di via Bramante, sostenendo che, così, il bando potrebbe essere ritirato.
L’ex sindaco ha inviato la propria proposta anche alle sigle della funzione pubblica dei sindacati confederali. Per il commissario Stella, però, non c’è alcuna possibilità di un dietrofront rispetto al bando. E lo chiarisce rivolgendosi direttamente a Gaffeo: “Mi corre l’obbligo di precisare – esordisce - che, giuridicamente, non vi è alcuna possibilità per Iras di retrocedere, quantomeno fino al 31 luglio, rispetto alla decisione di esternalizzare il servizio di assistenza anziani; decisione assunta, voglio ribadirlo, al solo fine di evitare la liquidazione dell’ente e salvaguardare al meglio i posti di lavoro, gli interessi dei fornitori, degli istituti di credito e, non ultimo, il livello assistenziale che ci siamo impegnati ad erogare. Né, tantomeno, tale decisione può dipendere dal Comune: la gara infatti è stata commissionata ad un ente terzo, interamente esternalizzata ed è regolata da norme che tendono a preservare massimamente il legittimo affidamento che con il bando si è venuto a creare tra i potenziali interessati”.
A questo punto, Stella sottolinea un punto cruciale sul futuro di Iras come ente pubblico: “Tutti noi in Iras lavoriamo auspicando che la manifestazione di interesse vada a buon fine, per consegnare alla città di Rovigo un ente risanato, efficace, efficiente e pubblico – dice - Lo ribadisco: anche in caso di aggiudicazione, Ipab Iras resta pubblica”. Poi, l’affondo all’ex sindaco con tanto di ringraziamento finale: “Infine – conclude - per quanto di mia competenza, la singolare suggestione di riportare in auge all’attenzione della nuova giunta la stessa delibera che la sua giunta aveva bocciato, appare del tutto irricevibile da parte di Iras, essendo totalmente mutati i presupposti operativi ed i numeri di piano correlati a quella proposta. Quella proposta si basava su un piano di risanamento totalmente superato: le anticipo solo che il fabbisogno previsto a piano è di circa 11 milioni di euro; se ha piacere di prendere visione del nuovo piano, può formulare espressa richiesta di accesso agli atti allo scrivente commissario”. Sic.
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