VOCE
economia
20.07.2024 - 05:00
Il passaggio al mercato libero per qualcuno è stato vantaggioso, per qualcuno indolore e per qualcuno meno. Soprattutto sul fronte del gas, che, proprio nella terra del rigassificatore marino, risulta essere il più salato del Veneto. Mentre, sul fronte luce, a Rovigo le bollette si sono alleggerite e non poco.
Proprio in questi giorni, fra l’altro, in tanti in Polesine hanno ricevuto una “letterina” da Hera. Si tratta del blocco di ex clienti del regime di maggior tutela dell’energia elettrica, che è terminato dal primo luglio. Si tratta di circa circa 3,7 milioni di clienti e, per loro, esclusi quelli che rientrano nella categoria dei vulnerabili, che sono gli over 75, le persone in condizioni economicamente svantaggiate e i soggetti con disabilità, la normativa ha previsto un progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, con il cosiddetto “Servizio a tutele graduali”, con condizioni contrattuali ed economiche ancora definite da Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.
Il servizio è gestito da fornitori differenti per ciascuna zona d’Italia, individuati attraverso apposite procedure di gara indette da Acquirente Unico, interamente partecipata dal Ministero dell'economia. E, per la provincia di Rovigo ad aggiudicarsi l’appalto è stata Hera Comm, che si è aggiudicata la gestione di questo servizio nei comuni di ben 37 province, compresa Rovigo e, in Veneto, anche Padova e Venezia.
Ma come sarà questo passaggio? Si scoprirà solo col tempo. Intanto, però, si può già vedere come sia andata per quanto riguarda il gas, perché per questa fornitura il regime di maggior tutela è finito già da gennaio.
E come è cambiato il gas? Secondo l’Osservatorio di Segugio.it, il portale di comparazione di tariffe e servizi, che ha analizzato i macrodati relativi al primo semestre dell’anno, per le forniture di gas naturale, il consumo annuo medio è in calo di ben il -8%, sulla base delle rilevazioni fra gennaio e giugno, confrontato con lo stesso periodo 2023. Inoltre, grazie al calo dei prezzi all’ingrosso, si è registrata una riduzione della spesa annua pari al -7%.
Va detto che il 2023 è stato un anno ancora pesante per le bollette, dopo l'esplosione del 2022, ma vedere il segno meno quando si deve pagare è sempre positivo, anche se a be guardare il calo è stato maggiore nei consumi che nei costi.
A Rovigo, invece, addirittura si è registrato un lieve incremento della spesa annua, pari al +2%, a fronte di un più lieve aumento del consumo medio del +1%. Questo va in controtendenza, in particolare, con il dato regionale, perché a livello medio in Veneto si è registrata una flessione pari per i consumi e per i costi, pari al -7% in entrambe le voci, le province di Belluno e Padova hanno registrato un calo superiore alla media nazionale per quanto riguarda la spesa annua, rispettivamente del -16% e del -10%, con il consumo medio che ha però avuto un calo importante di ben il -15% a Belluno, anche per effetto di un inverno con temperature più alte della media, e pari al calo della spesa per Padova, -10%.
Anche a Treviso e Venezia la spesa è calata meno dei consumi, -5% e -6% in entrambe le province, mentre Verona è esattamente in linea con la media regionale, -7% e -7%, e Vicenza ha analogamente un calo analogo in entrambe le voci, ma del -5%.
Secondo i dati riportati da Segugio.it, la spesa media calcolata sulla base del primo semestre del 2024 in provincia di Rovigo risulta pari a 1.211,91 euro, con un consumo di 1.099 metri cubi, mentre sui valori del primo semestre 2023 la spesa annua l’anno scorso risultava di 1.187,12 euro, quindi circa 25 euro in meno, a fronte di 1.090 metri cubi di consumi. Consumi che, quest’anno sono risultati i più alti del Veneto, perché se l’anno scorso Padova e Belluno avevano superato Rovigo, rispettivamente con 1.151 metri cubi, spendendo 1.269,87 euro e con 1.152 metri cubi per 1.277,44 euro, quest'anno sono tutti dietro il Polesine su entrambe le voci, con la seconda per spesa, 1.142,62 euro, e consumi, 1.033 metri cubi, che è Padova. La più virtuosa per i consumi è Venezia, con 959, che fanno spendere però 1.063,18 euro, mentre la più conveniente è Vicenza con 1.106,66 euro per 1.002 metri cubi.
E come va con l’energia “libera”? Secondo l’Osservatorio Segugio.it “la spesa annuale attesa con l’attivazione delle migliori offerte luce è nettamente più bassa rispetto allo scorso anno del -21%”. L’analisi sul primo semestre del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023, evidenzia un calo del - 5% del consumo medio a fronte di un calo della spesa annua del -21%, considerando le due migliori offerte luce disponibili sul comparatore di Segugio.it. I dati, si rimarca “confermano il progressivo calo del prezzo all’ingrosso dell’energia, unito ad una maggiore attenzione ai consumi”. In Veneto il calo della spesa è stato ancora più marcato, -22% mentre invece il calo dei consumi è in linea con la media nazionale, -5%. Tradotto in cifre, quest’anno la bolletta media viaggia sui 592,25 euro a fronte di un consumo di 2.145 kilowattora, mentre l’anno scorso era stata di 758,06 euro per 2.260 kilowattora. A Rovigo, in questo caso, le percentuali sono esattamente sulla media regionale, con la spesa media passata da 754,70 euro a 589,53 euro, quindi con un risparmio di ben 165,17 euro, ed i consumi scesi da 2.233 a 2.119 kilowattora. Il calo della spesa annua e del consumo medio è stato inferiore nella provincia di Verona con -21% per la spesa e -4% per il consumo, Belluno invece registra il calo maggiore rispetto alle altre province con un calo della spesa annua di -23% e del consumo del -7%.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 