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Piscopo all'attacco sulla vicepresidenza: “Un errore? Dimissioni”

Piscopo sulla vicepresidenza: “Se Tosini ha sbagliato, accettiamo un passo indietro da Crivellari”

Piscopo all'attacco sulla vicepresidenza: “Un errore? Dimissioni”

Nello Piscopo consigliere comunale con Fratelli d'Italia

Piscopo sulla vicepresidenza: “Se Tosini ha sbagliato, accettiamo un passo indietro da Crivellari”

Se il consigliere Tosini, come ha affermato, ha commesso un errore nel proporre la candidatura di Diego Crivellari alla vicepresidenza del consiglio, noi siamo pronti a toglierlo dall’imbarazzo: se si tratta di una carica ‘subita’ e Crivellari vorrà presentare le proprie dimissioni le accoglieremo ed eleggeremo un altro vicepresidente. Ma sarà l’aula a sceglierlo con il proprio voto libero, secondo le regole della democrazia”.

A tornare sulla vicepresidenza del consiglio comunale di Rovigo è il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Nodari Nello Piscopo, che con un sorriso sornione torna sulla questione che ha visto le varie anime dell’opposizione dividersi e polemizzare.

In particolare, il capogruppo della lista omonima Edoardo Gaffeo, che ha lanciato strali, ancora una volta, contro il Pd. E’ stato lo stesso Gaffeo a definire l’elezione di Crivellari una “sorpresa”, visto che aveva già lavorato per proporre il nome dell’avvocato Elena Biasin, trovando conferme che poi si sarebbero sciolte in aula: “Noi come gruppo abbiamo cercato un dialogo, formulato proposte, aperto alla discussione e alla valutazione altre candidature. Il Pd ha tenuto un comportamento completamente diverso. E’ evidente che c’è stato un accordo con la maggioranza e non condiviso con le altre forze di opposizione. Aggiungo che Tosini, in riunione preconsiliare, quando è stato segnalato il fatto che sarebbe stato opportuno discutere, ha detto che lui avrebbe provato a sentire Andrea Martella”. Lo stesso Tosini ha poi spiegato chiaramente che il nome di Martella era stato pronunciato per una battuta. “Nel lasciare l’aula gruppi, io, che per natura sono portato a sdrammatizzare le situazioni e a coniugare rigore e serietà con autoironia e leggerezza, avevo aggiunto ‘mi trovo tra incudine e Martella, sarà opportuno che senta quest’ultimo’. Nient’altro che una battuta che, per il futuro, cercherò di limitare dato il rischio di possibili equivoci”.

Lunedì, durante il primo consiglio, la divisione delle opposizioni per accaparrarsi lo scranno di vicepresidente, nonostante sia una carica che non regala alcun vantaggio né politico né economico, ma solo “onorifico”. Dopo la riunione dei gruppi di opposizione con la proposta di Gaffeo di proporre Biasin che sembrava essere stata avallata da tutti, Gaffeo ha raccontato di essere poi rimasto spiazzato dalla proposta di Tosini in consiglio: “Ha chiesto la parola e ha proposto Crivellari anche se non c’era stata l’offerta della vicepresidenza da parte della maggioranza. Io allora ho chiesto la sospensione, Biasin ha ritirato la propria disponibilità, mentre ha dato la sua disponibilità Ezio Conchi. C’erano 9 ok per Conchi e 3 per Crivellari. Tornati in aula non c’era la disponibilità di Tosini di ritirare la sua proposta, né quella di Crivellari di ritirare la propria candidatura. Quando Piscopo ha detto che loro, come maggioranza, avrebbero votato Crivellari perché è l’espressione di un partito, anche Conchi ha ritirato la sua disponibilità”.

Tornando sulla vicenda Tosini ha detto:Forse per l’emozione del primo giorno o del primo intervento in un consesso politico, non avevo presente l’impegno che anch’io avevo assunto e cioè di riunirci come gruppi di minoranza per ridiscutere il nominativo da proporre e ho avanzato la proposta di Diego Crivellari, spiazzando, ahimè, i colleghi. Di tale comportamento, ancorché in tutta buona fede e senza malizia, ho provato rincrescimento di cui faccio pubblicamente ammenda”.

In risposta a queste parole ecco l’affondo di Piscopo: “Se Tosini recita questo mea culpa e vuole che Crivellari presenti le proprie dimissioni, noi siamo pronti ad accettarle e procedere poi come riterremo più opportuno. Tanto mi pare evidente che le opposizioni non sono in grado di trovare armonia e viaggiano fra diversi personalismi, come anche gli ultimi anni ci hanno tristemente mostrato”.

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