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Provinciali, centrosinistra in cerca di un futuro

In vista delle voto, Pd al centro di una serie di ipotesi di alleanze. Ma tra dem e civici restano dubbi e diffidenze.

Provinciali, centrosinistra in cerca di un futuro

A fine settembre l'elezione del nuovo consiglio provinciale

A sinistra tutte le opzioni sono aperte in vista delle elezioni provinciali: dal campo largo del centrosinistra al ‘tutto campo’ del listone unico, fino al campo minato dell’ognuno per sè. Insomma tutte le strade restano aperte in cerca di un futuro. La raoad map dem, però, vede prima la ricomposizione del centrosinistra poi l’ipotesi di una lista unitaria e trasversale, un “listone” di centrodestra e centrosinistra alle prossime elezioni provinciali. A chiarire il progetto politico a cui sta lavorando il Pd in vista del rinnovo del consiglio di palazzo Celio è il segretario provinciale Angelo Zanellato che sta gestendo la partita insieme agli altri esponenti dem di spicco.

Ed è proprio Zanellato a sottolineare come non vi sia alcuna contraddizione tra la linea da lui stabilita e la linea seguita da altri esponenti di spicco del Pd che stanno “preparando il terreno” per un eventuale accordo con i partiti di centrodestra per le provinciali. Per unire tutto il centrosinistra, però, bisognerebbe vincere le resistenze di quegli amministratori civici che vorrebbero stringere un’alleanza con l’attuale maggioranza che guida palazzo Celio. Ci sono poi civici, si dice, poco propensi ad un’alleanza col Pd, mentre una parte dei dem non vede di buon occhio un accordo con i civici, soprattutto quelli rodigini. Insomma tante linee, e quindi ancora nessuna linea.

“L’obiettivo prima di tutto - insiste il segretario dem - è quello di riunire il campo del centrosinistra. Per questo motivo ho tenuto personalmente diversi incontri con gli amministratori di area, a Badia, a Fratta e a Pontecchio, per discutere con loro il progetto. Gli inviti agli incontri, anche per i prossimi che si terranno, sono estesi a tutti gli amministratori di centrosinistra, compresi i civici e il Movimento 5 stelle. E’ con loro, prima di tutto, che vogliamo intavolare un dialogo per dare concretezza all’ipotesi del campo largo. Da loro sto aspettando, entro i prossimi giorni, una risposta sulla disponibilità ad aprire un ragionamento serio e condiviso, anche in vista delle sfide elettorali che ci aspettano non solo a breve termine ma nei prossimi anni”.

Se la ricucitura del centrosinistra, formato da Pd e civici, è l’obiettivo che Zanellato punta a realizzare a breve, se incasserà la disponibilità delle forze civiche, il passo successivo è il rinnovo del consiglio provinciale con le elezioni del 29 settembre e la presentazione delle liste entro le 12 del 9 settembre. La proposta che il campo largo potrebbe trovarsi a valutare è quella, come detto, della costruzione di una lista unitaria formata da esponenti di Pd e civici insieme a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Un “listone di servizio” dettato dal fatto che “il prossimo consiglio provinciale potrebbe restare in carica solo una decina di mesi, poi le provincie dovrebbero tornare ad elezione diretta - continua il segretario - ma in quei 10 mesi non può mancare un consiglio provinciale in grado di prendere delle decisioni efficaci”. Se quest’ultimo progetto andrà in porto, però, è tutto da vedere. La parola, in questo momento, spetta infatti ai civici, al cui interno sembra ci siano orientamenti molto diversi sull’approccio da adottare. Il nodo da sciogliere, prima di tutto, è “Pd sì - Pd no” e, solo in seconda battuta, l’apertura delle trattative con il centrodestra.

Nei prossimi giorni questo groviglio di opzioni dovrebbe essere districato, ben spendo che una lista unitaria, con tutti dentro, vista la frammentazione, a tutti i livelli, della politica polesana, non è per niente in discesa.

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