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comune
28.08.2024 - 07:00
“Segnalazioni di cittadini che hanno paura ad aggirarsi in quella zona. La sicurezza è una priorità”
Una struttura alternativa in cui accogliere i richiedenti asilo attualmente ospiti dell’ex convento dei frati cappuccini ancora non c’è ma, sul punto, il sindaco Valeria Cittadin non si sposta di un millimetro: “Siamo dell’idea - afferma - di percorrere tutte le strade per trovare una collocazione alternativa”. Il nodo, il sindaco lo affronterà nel corso di una riunione che si terrà a palazzo Nodari entro la settimana. Vi parteciperà anche l’assessore alla sicurezza Mattia Maniezzo e i dirigenti dei settori coinvolti: si inizierà a valutare le opzioni, le ipotesi per una nuova collocazione, gli eventuali adeguamenti degli spazi individuati dagli uffici come adatti ad ospitare gli stranieri che hanno avviato le procedure di richiesta d’asilo. Una trentina in tutto gli uomini in questione, provenienti per lo più dal nord Africa e dall’Asia meridionale.
La scelta di spostarli dagli spazi che fino al 3 settembre 2023 sono stati la “casa” dei frati cappuccini è dettata, secondo le parole del sindaco, dalle segnalazioni dei cittadini che negli ultimi tempi si sarebbero moltiplicate: la pista ciclabile, in particolare il tratto che si affaccia sull’ex convento, “è mal frequentata e chi vi transita non si sente più al sicuro. Anche noi siamo del parere che bisogna avere carità cristiana e accogliere le persone bisognose - spiega Cittadin - ma questo non deve significare mettere rischio l’equilibrio della nostra città che sta diventando precario. Crediamo che un luogo-simbolo religioso e cristiano debba essere salvaguardato e non esposto al rischio di essere danneggiato o degradato. Vogliamo essere certamente accoglienti, nel rispetto del valore della carità cristiana, ma nel rispetto della nostra cultura e del nostro credo”.
Poi, come detto, c’è il tema della sicurezza e della sua percezione da parte dei cittadini: “Siccome ci sono situazioni di fibrillazione in città - prosegue il sindaco - proprio perché questi ragazzi hanno uno stile di vita a volte discutibile, che va a mettere a rischio la quiete e il decoro della città, vogliamo che questo vada assolutamente evitato. Ci stiamo attrezzando perché la città sia più sicura e ci siano più controlli. Continueremo a farlo e lo approfondiremo ancora di più rispetto a quello che abbiamo fatto finora, sicurezza e decoro sono una delle cose importanti della città. Il che significa fare in modo che i rodigini abbiano la possibilità di vivere in una città pulita, senza schiamazzi notturni, dove non ci sono situazioni di degrado per le strade, non ci siano persone ubriache, non ci siano escrementi. In sostanza dove non ci siano tutte quelle situazioni che purtroppo, oggettivamente, si accompagnano alla presenza di persone che vengono da altri luoghi e che per loro sfortuna, non avendo un lavoro o una occupazione, oziano e sappiamo tutti che l’ozio è il padre di tutti i vizi”.
Altro problema è il fatto che gli stranieri richiedenti asilo non possano avere una occupazione: “Queste persone - riprende Cittadin - vivono di espedienti, si prestano allo spaccio di droga e questo sta già succedendo a Rovigo. Quindi, o vogliamo fare i buonisti e diciamo solo cose belle o siamo realisti e diciamo che queste cose vanno contenute e arginate. E per essere contenute e arginate, intendiamo mettere in atto tutto quello che è possibile perché Rovigo migliori e diventi una città pulita vivibile, serena, sicura, dove le persone, i ragazzi e le ragazze, vanno a fare una corsa in pista ciclabile, che è già diventata un luogo a rischio soprattutto quella vicino ai cappuccini. Abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni”.
In conclusione il sindaco non fa giri di parole: “Dico ai buonisti che aprano gli occhi e la smettano di avere questo tipo di atteggiamento che non porta giovamento alla città. Essere realisti significa accoglierli sì, ma anche fare in modo che la situazione sia sotto controllo e sia oggettivamente una situazione che li metta nella condizione di vivere secondo determinate regole. Su questo vigileremo. Credo che siamo stati votati ed eletti anche per questo e, dunque, lo faremo fino in fondo”.
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