Cerca

VERSO LE PROVINCIALI

Centrodestra a caccia d’intesa

Calano le quotazioni di una “grosse koalition” con il Pd. E le civiche restano alla finestra

Centrodestra a caccia d’intesa

Calano le quotazioni di una “grosse koalition” con il Pd. E le civiche restano alla finestra

La scadenza per la presentazione delle liste in vista delle prossime elezioni provinciali è sempre più vicina. Tra l’8 ed il 9 settembre, due giorni che rappresentano la finestra temporale utile per concorrere al rinnovo del consiglio di palazzo Celio, i giochi devono essere fatti. I movimenti, vista la scadenza ormai prossima, all’interno e al di fuori dei partiti sono sempre più serrati e non è riduttivo dire che questi giorni siano davvero decisivi per stabilire candidature, liste ed alleanze.

Giorni decisivi in un panorama ancora del tutto indefinito. Perché sia all’interno del centrodestra che nel centrosinistra ancora non è stato deciso come affrontare l’elezione in questione. In coalizione? Ogni partito con una propria lista? Un listone unico e trasversale che metta insieme entrambi gli schieramenti, visto che il prossimo consiglio provinciale avrà una durata di breve, ossia meno di 12 mesi? Ogni partito dovrà dare una risposta a queste domande.

A cominciare da Fratelli d’Italia, il maggiore partito di centrodestra che in consiglio comunale a Rovigo conta 9 consiglieri. Un dato rilevante, considerando che il voto delle provinciali è un voto ponderato, il cui peso è cioè determinato in relazione alla popolazione complessiva della fascia demografica del comune in cui si è sindaci o consiglieri. Il partito di Giorgia Meloni si riunirà mercoledì prossimo. La coordinatrice provinciale Valeria Mantovan ha infatti convocato un direttivo nel corso del quale verrà stabilito se il partito correrà alle provinciali in coalizione con Forza Italia e Lega o se verrà accolta la proposta lanciata dal centrosinistra, alle prese con un tentativo di ricomposizione tra il Pd e i civici, di presentare un’unica lista. Un’ipotesi, questa, che però più di qualcuno nel centrodestra tende a scartare: l’ipotesi che si sta facendo largo in queste ore è che la coalizione formata da Lega, Fdi e Forza Italia affronti unita la corsa per palazzo Celio.

In tutto questo, però, c’è una variabile da considerare: la lista civica Cittadin sindaco che potrebbe entrare nell’accordo, inserire in lista almeno uno dei propri attuali consiglieri comunali ed ambire a conquistare un seggio. Così in Provincia si riproporrebbe, tale e quale, la stessa coalizione che ha conquistato il Comune capoluogo lo scorso giugno. Stabilito il perimetro della coalizione, poi, i partiti dovranno decidere anche i nomi dei candidati consiglieri, i quali dovranno essere scelti tra tutti gli attuali consiglieri comunali e sindaci polesani. La lista è formata da un minimo di 5 ad un massimo di 10 candidati. Posti limitati, insomma. E proprio tra le fila di Fdi uno dei nomi in pole position per un posto sarebbe quello del capogruppo di Rovigo Nello Piscopo. Un altro è quello del consigliere ex Lega Fabio Benetti.

Dalle parti della Lega, invece, il nodo delle provinciali è stato discusso durante il direttivo di mercoledì sera ed il massimo che trapela dai beninformati è che, alla fine, il centrodestra correrà unito e da solo. Non ci sarebbero speranze, quindi, di dare corso ad un listone unico che metta insieme Pd, civici e i partiti di centrodestra. Ma in politica, si sa, i colpi di scena non sono una rarità.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400