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L’INTERVISTA

De Carlo: “Pensiamo ai veneti, non ai candidati”

“Non ci è piaciuto leggere sui giornali che la Regione vuole aumentare le tasse, ma ci siamo spiegati”

De Carlo: “Pensiamo ai veneti, non ai candidati”

Il senatore di FdI Luca De Carlo

Per tanti che vedono il Polesine una terra di confine, ce ne sono pochi - più illuminati ci verrebbe da dire - che la classificano come baricentrica. Se poi la base di partenza è l’Isola di Albarella, effettivamente la parte estetica diciamo che aiuta.

Luca De Carlo, senatore bellunese, presidente della Commissione Agricoltura, turismo, industria e produzione agroalimentare in Senato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, ha scelto la provincia di Rovigo per le sue vacanze.

Un cadorino ad Albarella, è la prima volta che passa le vacanze qui?

“Sono quattro anni che vengo ad Albarella per le vacanze. Vacanze attive peraltro, perché ho comunque presenziato a diversi appuntamenti partendo da qui. E per me è una posizione strategica per questa parte del Veneto, in poco tempo raggiungo Rovigo, sì, ma pure Padova e Verona, o Venezia. Sono andato a salutare gli amici di Rovigo per le serate del Musicalbar organizzate dall’amico Matteo Zangirolami, sono stato con il collega senatore Bartolomeo Amidei a fare un sopralluogo con i pescatori che pescano il granchio blu. Ma sono pure andato a Venezia per incontrare l’assessore Francesco Calzavara e per parlare dell’aumento delle tasse regionali e tornato nella ‘mia’ Belluno per un visita programmata al carcere”.

Cosa le piace dell’Isola?

“Quando torno ad Albarella, davvero questo luogo mi rilassa, e voglio partire proprio con un elogio a questa località turistica; per quanto giri l’Italia grazie al mio ruolo, e ci siano bellezze sconfinate, per me la vacanza è solo in Veneto, e io la trascorro qui. E’ il mio momento rigeneratore, che mi fa affrontare poi al meglio le sfide del nostro partito”.

Sfide nazionali e regionali. Partiamo dalle seconde...

“Bene, prendiamo la querelle sull’Irap e sull’aumento che ha ipotizzato la Regione Veneto. Mi sono confrontato con l’assessore Calzavara, e ci siamo spiegati subito su come il metodo con il quale si è fatta questa scelta non sia stato corretto. Non possiamo leggerlo sul giornale che la Regione Veneto aumenta le tasse. Rispetto al merito, invece, è stato il momento di raccogliere informazioni utili per capire se ci possa essere una alternativa a questo aumento ipotizzato dell’Irap. E’ l’unico modo per far arrivare alle casse della Regione Veneto quei 55 milioni di euro per far quadrare il bilancio di previsione? Forse no, anche perché l’Irap colpisce le imprese, ma soprattutto il centrodestra che aumenta le tasse, va contro i suoi principi”.

Ha ottenuto rassicurazioni da Palazzo Balbi?

“Diciamo che il modo nel quale ci siamo posti rispetto a questa vicenda, è stato apprezzato dal presidente Zaia e dall’assessore Calzavara. E siamo tutti d’accordo sul fatto che da qua alla fine della legislatura, il dovere supremo è governare bene, poi vedremo”.

Poi vedremo... chi sarà il prossimo candidato alla Regione Veneto?

“Guardi, sono tante le sfide che la Regione e noi partiti dobbiamo affrontare che se per 350 giorni parlassimo solo di chi lo dovrebbe o non lo dovrebbe fare, gli elettori ci prenderebbero a pedate nel sedere. Ci sono dei dati oggettivi che dicono come Fratelli d’Italia sia aumentata nel suo consenso in Veneto nelle ultime europee rispetto alle politiche. Significa che il nostro partito ‘parla’ veneto. Ma, del resto, in tempi non sospetti, prima che venisse eletta, ricordo che a Mestre, alla chiusura della campagna elettorale per le politiche del 2022, presentai Giorgia Meloni dal palco come ‘la più veneta dei politici italiani’. Per l’attenzione al ceto medio, alle imprese, alla produzione, per la coerenza e perché mantiene la parola data. Poi se per qualche giornale, per dirla alla Lenin, la verità è quella che fa comodo al partito, pure quando viene smentita, dai diretti interessati... pazienza”.

Quindi il nome del candidato presidente del centrodestra lo dovrà nominare Fratelli d’Italia?

“Ripeto, per non deludere i veneti, occupiamoci di loro. Sul fatto poi che i veneti si siano espressi molto chiaramente su chi vogliono, lo è altrettanto”.

E Luca Zaia?

“Premesso che con Zaia ho un buon rapporto, che Zaia ha un ottimo rapporto con Giorgia Meloni, secondo me lui può fare tutto, salvo il presidente del consiglio. E forse in questo è d’accordo anche lui. Scherzi a parte, pensiamo ai problemi dei veneti”.

Uno di quelli, se guardiamo in Polesine per circoscrivere un po’ l’area, è relativo al granchio blu.

“Un problema per il quale non ho mai visto, in tanti anni di politica, una serie di interventi così rapidi da parte dello Stato nei confronti di un’area così ridotta. Questo per dire che Roma c’è, e l’attenzione per il problema, come dimostrato dalla nomina del commissario per l’emergenza, Enrico Caterino, è alta. Ma se da una parte è sacrosanto ristorare e sostenere il comparto della pesca, dall’altra servono interventi strutturali che rimettano in condizione di svolgere il loro lavoro i pescatori. Serve una strategia scientifica per il contenimento del granchio blu, ma fino alla risoluzione del problema, ci saranno ammortizzatori per i pescatori. E devo dire che nel confronto avuto con Caterino, oltre che una grande preparazione da parte sua sulla vicenda, ci siamo trovati in grande sintonia”.

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