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Il Rovigo “ribalta” il Cavarzere

Dopo lo spauracchio iniziale gli uomini di Rossitto vincono 3-1: in gol Zakaria, Secli e Tinazzi

Il Rovigo “ribalta” il Cavarzere

Dopo lo spauracchio iniziale gli uomini di Rossitto vincono 3-1: in gol Zakaria, Secli e Tinazzi

ROVIGO - Il primo derby dell’anno se lo aggiudica il Rovigo. Con una fantastica vittoria in rimonta sul Cavarzere nella seconda giornata del Trofeo Coppa Veneto di Promozione, i biancazzurri, dopo il rocambolesco pari di Casalserugo, bagnano positivamente l’esordio al Gabrielli e conquistano 3 punti preziosi che li proiettano in testa al girone 9 a pari punti con la Piovese.

Come al solito, almeno da un anno a questa parte nel fortino rodigino, a rendersi dapprima pericolosi sono gli ospiti: al 6’ Marchesan inventa per Bellemo che, con un tocco morbido, cerca di scavalcare Lombardi in uscita, ma il portiere di casa tocca quanto basta la palla per far sì che la sua traiettoria non varchi la linea di porta. Passa un giro di lancette e il Cavarzere sblocca il match: punizione al limite, Siega trova l’incrocio dei pali, Lombardi tocca sulla traversa ma la traiettoria è così beffarda che la palla torna indietro e, stavolta sì, rimbalza interamente oltre la linea, nonostante un disperato tentativo di salvataggio della difesa locale.

Ferito ed arrabbiato, il Rovigo comincia a giocare bene, e per questo non tarda ad arrivare il pari: al 20’ Granado apre sulla sinistra per Secli, che non punta l’uomo, ma ripiega su Rossito che pennella un cioccolatino in area sulla testa di Zakaria soltanto da scartare. Una vera ed autentica azione da PlayStation che farà sicuramente felice mister Rossito.

I biancazzurri sono ora in un momento positivo e vanno vicini al gol del sorpasso in 5 minuti con Yara, bravo ad involarsi elegantemente in area e ad impegnare Bonaccorso, e con Granado, che non riesce a pungere come al suo solito, facendosi murare ancora dal numero 1 ospite. E il 2-1 alla fine arriva meritatamente a 10’ dal termine del primo tempo: Granado recupera palla, si dirige in area, alza la testa e vede Secli libero al limite, il 10 riceve e piazza in tutta tranquillità. Gabrielli in visibilio e che applaude vigorosamente i propri beniamini dopo il duplice fischio che consente ad entrambe le formazioni di rinfrescarsi adeguatamente: i 34°C si sono fatti sentire pure in tribuna, figurarsi in campo.

Nella seconda frazione diminuisce il ritmo, ma il Rovigo continua comunque a dirigere lo spartito della gara. Anzi, va più volte vicino al tris e alla rete della tranquillità, peccando nella freddezza sotto porta: come al 20’, quando Granado si invola verso il portiere veneziano, costretto ad uscire fuori area, lo supera e serve Zakaria, che clamorosamente si mangia il gol a porta completamente sguarnita, spedendo fuori. Che sia stato abbastanza sazio la giovane trottola ex primavera del Vicenza? Fa niente, perchè a cercare di mandare nell’oblio degli spettatori presenti l’errore del compagno ci pensa 15’ dopo Tinazzi: altra punizione dal limite di giornata, altro gol, stavolta di marca rodigina; il terzino lucida il suo mancino fatato e spedisce un missile alle spalle di Bonaccorso, preso fatalmente in controtempo. Cala il sipario, il Rovigo vince e convince, in attesa del campionato al via tra 6 giorni contro il Real Martellago.

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