Cerca

ECONOMIA

Per la Zls i sindaci invocano già la proroga

“Ottimo progetto a cui siamo felici di aver partecipato. Speriamo porti benefici”

Per la Zls i sindaci invocano già la proroga

E adesso, la Zls preoccupa i sindaci. Superata l’ultima curva, con il finanziamento del credito d’imposta, gli investimenti possono decollare. Ma i piccoli Comuni che ricadono all’interno della zona logistica semplificata temono di non reggere l’urto. Dopo l’incontro con l’assessore Marcato, l’altro giorno in Provincia, è ancora una volta il sindaco di Bergantino Adriano Stefanoni a fare la voce fuori dal coro.

“A fronte di un bellissimo progetto - dice - pare di capire che i piccoli Comuni potranno accedere con difficoltà insormontabili al credito d’imposta messo in campo. Sono perplesso soprattutto sulla possibilità di riuscire a sostenere quello che viene richiesto entro il 15 novembre. Come fa l’ufficio tecnico di un piccolo Comune, magari con un solo dipendente, a riuscire a sostenere progetti così gradi in così poco tempo? L’unica cosa possibile è puntare sull’esistente e vedere se qualcuno può essere interessato a fare investimenti".

"Un Comune come Bergantino - sottolinea - non è nulla in confronto ad aree già attrezzate e con infrastrutture esistenti come può essere Porto Marghera, l’interporto di Rovigo o la zona industriale di Occhiobello”. Ma non è tutto da buttare, anzi: “La speranza - dice Stefanoni - è quella che ci possa essere una proroga”. La stessa posizione che aveva espresso, nei giorni scorsi, anche Confindustria Veneto Est. “Si tratta di un bellissimo progetto - conclude comunque il sindaco di Bergantino - al quale dobbiamo essere contenti di aver contribuito. Speriamo però che, almeno per caduta, anche i piccoli Comuni possano beneficiarne”.

Anna Marchesini, sindaco della vicina Melara, è sulla stessa lunghezza d’onda: “Siamo ottimisti per il futuro - dice - ma al momento non ci vediamo tutto questo vantaggio per i nostri piccoli paesi rivieraschi. Siamo finalmente arrivati alla parte conclusiva e sono arrivati i soldi, ma si tratta di un progetto per noi complicato, visti anche i tempi, e non alla portata di tutte le aziende. Siamo felici di essere stati quei Comuni che, con le loro criticità, hanno aperto la strada a questi finanziamenti - conclude - speriamo almeno di poterne usufruire in qualche modo”.

Ottimista ma con riserva, anche il sindaco di Trecenta Anna Gotti che vede il progetto estremamente positivo, ma difficilmente applicabile al suo territorio. “L’idea di inserire in questo bellissimo progetto determinate aree potrebbe essere davvero molto interessante ma il problema è che siamo arrivati troppo lunghi con i tempi - spiega la Gotti - abbiamo circa due mesi per mettere in moto il tutto e, al momento, dobbiamo sperare che vi siano aziende già insediate sul territorio che abbiano la possibilità di acquistare qualche macchinario per poter beneficiare del credito d’imposta ma i tempi sono davvero tanto stretti. La speranza è quella che questo progetto venga rinnovato almeno per i prossimi anni e possa diventare qualcosa di consolidato. Rimane comunque il dubbio che si possa fare qualcosa nei nostri piccoli paesi dove non esistono infrastrutture e la viabilità è critica tanto che vi sono strade dove è già problematico fare incrociare due automezzi. Diventa difficile pensare che queste aree possano interessare grandi investitori. L’idea e le intenzioni sono comunque ottime - conclude Gotti - ma il progetto diventa lungo e particolarmente difficile. Sicuramente è un’occasione e speriamo venga rifinanziata”. Messaggio chiaro.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400