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Gli scout festeggiano 40 anni in comunità e

E rinnovano l’alleanza educativa capi-genitori

Gli scout festeggiano 40 anni in comunità e

“Con la memoria nel cuore verso nuovi orizzonti”; con questo slogan si sono svolti i tre giorni di festeggiamenti per i 40 anni di presenza del gruppo scout Agesci Canda 1. L’evento si è aperto venerdì sera con la conferenza “Educare oggi, insieme! - alleanza costruttiva tra capi e genitori” dove sono intervenuti la psicologa e psicoterapeuta Elena Vallin, il responsabile della zona di Rovigo Massimo Bregola, gli assessori Sabina Celio e Andrea Tomasini, don Carlo e don Paolo Marcello, fondatori del gruppo e don Umberto Rizzi nuovo assistente ecclesiastico di zona.

Nel pomeriggio del sabato si è svolto un grande gioco dal titolo “Giocare di comunità - alla scoperta di Canda”; si è trattato di un gioco a squadre con oltre 100 persone iscritte che ha scatenato lo spirito di competizione di genitori e ragazzi. A giocare c’era anche il sindaco di Canda Simone Ghirelli che ha definito l'iniziativa bella e divertente. A seguire, i vecchi capi, nella sala-teatro “don Rodolfo Ravara”, hanno incontrato genitori ed amici per un momento conviviale che ha riempito di nostalgia e gioia profonda tutti coloro che hanno assistito alla proiezione del video, con foto d'epoca, realizzato da Marco Marcello, ex capogruppo. La serata è stata ricca di musica e balli con il bellissimo concerto scout pop-rock del complesso Unabandacasu di Casumaro.

Domenica il gruppo scout, dopo aver pernottato nelle tende nel campo sportivo, ha partecipato alla messa animandola con canti e frasi all'offertorio. Insieme all’ospite d’onore Francesco Scoppola, presidente del comitato nazionale Agesci, si è poi svolto un suggestivo rito attorno alla quercia del gruppo dove i ragazzi hanno appeso foglioline con frasi scritte che rispondevano alla domanda “se non fossi stato scout non avrei mai... ed infine l’ammaina bandiera”.

“Essere scout oggi significa assumersi l'impegno e la responsabilità di migliorare il mondo a partire dal proprio territorio di appartenenza” così è intervenuto Francesco Scoppola di fronte al grande cerchio di ragazzi e genitori presenti. “Inoltre, essere scout oggi significa prendersi la responsabilità di sentirsi a servizio del prossimo.” Su queste parole si sono chiusi i tre giorni di festeggiamenti per il 40esimo anniversario del gruppo scout. I capi hanno rinnovato l'impegno di esserci, di essere persone significative e di continuare questa meravigliosa avventura. L’evento ha visto la collaborazione dell’associazione culturale Soto le Tiglie e della Pro Loco.

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