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“Attivare un punto d’ascolto”

E’ questo l’obiettivo ribadito nell’incontro del Centro antiviolenza del Polesine con la cittadinanza

“Attivare un punto d’ascolto”

Sofia Bozzolan

BADIA POLESINE - Il Centro antiviolenza del Polesine si presenta alla cittadinanza badiese in un incontro che ha ribadito la volontà di attivare un punto di ascolto grazie alla collaborazione delle associazioni locali.

Una buona cornice di pubblico ha fatto da sfondo all’iniziativa “Conoscere per proteggersi: il Centro antiviolenza del Polesine”, primo appuntamento di una serie di incontri informativi ospitato martedì pomeriggio in sala Soffiantini e voluto in particolare dal Centro ricreativo anziani badiesi e dall’atelier sociale “Tutto un altro futuro”. Per l’occasione, a fare da relatrici sono state le professioniste che quotidianamente operano nel Centro, ovvero l’educatrice Adelia Fanelli, la psicologa Loredana Arena, l’assistente sociale Anna Facchinelli e l’avvocato Annalisa Ghisellini.

Il pomeriggio di approfondimento, che ha potuto contare sul patrocinio del Comune, è stato condotto da Miriam Enrica Rossi, presidente di Comete che gestisce “Tutto un altro futuro” nonché “una delle associazioni che ha contribuito alla realizzazione di questo progetto, che è ancora in itinere ed è nato al termine dell’esperienza con Viva Vittoria e dal desiderio del Crab di dare continuità e presenza sul territorio di un punto di riferimento che possa essere a disposizione delle donne. “L’obiettivo di oggi – ha affermato Miriam Enrica Rossi - è quello di iniziare a capirne qualcosa di più, perché purtroppo la violenza si presenta giorno dopo giorno”.

“Cerchiamo di trovare una soluzione per allargare la possibilità di poter accedere al Centro creando un punto anche a Badia - ha aggiunto il presidente del Crab Riccardo Dal Ben - Il Comune ha sempre dato il proprio appoggio, e io e la mia squadra faremo tutto il possibile per dare una mano”.

“Con Viva Vittoria sono nate tantissime idee, sinergie positive che si sono sviluppate su più fronti ed una sensibilità diversa - ha chiuso l’assessore al Sociale Valeria Targa, ringraziando le relatrici e gli organizzatori - su questa progettualità il Crab può essere un punto di rifermento importante. Questo incontro è sicuramente un punto di partenza, perché come prima cosa bisogna far conoscere il Centro antiviolenza, quello che si fa e le opportunità che le persone possono avere, e poi perché può far nascere una sensibilità in più nel capire chi ha bisogno di aiuto. Esistono vari tipi di violenza, non c’è solo quella fisica, e a volte non sappiamo cogliere i segnali. Forse queste occasioni servono anche per permetterci di avere un’attenzione diversa. Spero che da qui possa nascere dell’altro di positivo per il nostro territorio”.

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