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“Tre giorni di gioia e condivisione”

Callegari ringrazia tutti ed elogia don Bryan: “Parole che danno un senso alla nostra missione”

“Tre giorni di gioia e condivisione”

Va in archivio con successo la 47esima edizione della “Giornata del donatore di sangue” promossa dalla Fidas polesana. Manifestazione che si è snodata nell’arco di tre giornate per creare momenti di incontro e socializzazione, sotto l’attenta regia di Roberta Paesante. Ultimo atto il tradizionale ritrovo conviviale con le premiazioni dei soci in base ai traguardi raggiunti nelle donazioni.

Particolarmente significativo il risultato di tre soci che hanno superato le 110 donazioni: Rossano Franchin 139, Luciano Balasso 133 e Maurizio Frigato 116. A loro è stata consegnata la speciale targa. Una targa di riconoscenza anche agli emeriti che concludono il loro percorso di donatori: Stefano Baccara, Luciano Balasso, Pasquina Bertaglia, Daniele Braga, Mauro Brandolese, Federica De Bei, Gino Felisatti, Marzia Finotello, Sabrina Fornaro, Rossano Franchin, Maurizio Frigato, Claudio Gaffarelli, Nazzareno Garbin, Blanca Nuvia Giovannini, Marco Greggio, Antonio Guarnieri, Marino Guarnieri, Paola Martinengo, Fabio Monticelli, Giorgio Mori, Maurizio Paralovo, Simona Pregnolato, Marilena Sonia Santin, Pierpaolo Vettorello ed Eva Zanardi.

Ultimo atto della giornata la foto del direttivo davanti alla torta. Piena soddisfazione viene espressa dal presidente provinciale Luca Callegari. “Prima di tutto - esordisce - desidero ringraziare e fare i complimenti al gruppo di Baricetta guidato da Cristina Merlin che tanto si è adoperato nell’organizzazione della manifestazione, con risultati più che positivi per tutti e facendo fare all’associazione una bella figura con gli ospiti delle consorelle delle altre province e delle altre associazioni di donatori”.

Subito aggiunge “le mie congratulazioni ai premiati per le donazioni fatte, auspicando che il loro impegno diventi di esempio per tanti altri, soprattutto giovani”. Callegari prosegue con un ringraziamento speciale per don Bryan Osti, pure lui donatore, che “è stato con noi nella giornata di domenica, ha celebrato la messa, ma soprattutto perché le sue parole hanno veramente toccato il cuore e ci ha offerto spunti di riflessione che ci aiutano a dare un senso più profondo alla nostra missione di volontariato”.

Il presidente conclude con un plauso ad Anita Gallimberti regista del film “Pago tuto mi… ma doman”, quindi alla compagnia teatrale el Canfin, insieme a Monica Stefani autrice e regista di “Niente è come sembra”, per “averci regalato due belle serate tra ricordi d’infanzia e risate spensierate, facendoci apprezzare la gioia si stare insieme”.

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