Cerca

rovigo

Celio, lo striscione della protesta

Alcuni studenti dell’indirizzo artistico hanno manifestato per “aule piccole e pochi laboratori”

A protestare contro il trasferimento del liceo Celio artistico all’ex Don Bosco erano in sei. Probabilmente l’avanguardia di tutti gli studenti che da giorni vivono con disagio la nuova collocazione delle aule. La protesta degli studenti del liceo Celio Roccati ad indirizzo artistico ieri si è concretizzata con uno striscione appeso alla ringhiera dell’immobile di viale Marconi.

“Mancano i materiali, gli spazi, l'aria” recitava lo striscione. “All'origine - fa sapere una studentessa - c'è il recente cambio di sede che ha visto gli studenti trasferiti in un nuovo plesso scolastico ‘fino a data da destinarsi’, aggravando ancora di più una quotidianità fatta di mancanza di spazi e strumenti didattici a sufficienza”. Non siamo nuovi alla mancanza di materiali o all’inadeguatezza delle strutture, tanto da averla accettata come una nostra quotidianità" dichiara Agata Maculan del liceo Roccati.

E ancora: “Il cambio di sede ci ha messi nella condizione di non poter portare a termine correttamente il programma, sia nelle materie curricolari, che, soprattutto, in quelle laboratoriali. Le aule sono sprovviste sia del materiale più basilare. Ad esempio i proiettori, soprattutto in una scuola il cui indirizzo presuppone la presenza di materie il cui l'aspetto visivo è fondamentale. Le aule sono inadatte ad ospitare attività di laboratorio. Siamo sprovvisti degli strumenti specifici, come forni e aule computer. La scuola al momento si trova impossibilitata a fare qualsiasi tipo di acquisto”.

A dare supporto anche la Rete degli studenti medi: “Purtroppo non siamo nuovi a situazioni di questo tipo, lo vediamo ormai in gran parte della regione e del Paese - dichiara Micol Papi - Quando si decide di investire sempre meno in istruzione questi sono gli effetti.

Per affrontare l’argomento è stato convocato uno straordinario consiglio di istituto con docenti, familiari, studenti, rappresentanti della Provincia. Pare infatti che già nei giorni scorsi i vertici del Celio Roccati si siano attivati per risolvere la situazione. Alcune delle criticità segnalate dai ragazzi, quindi, sono destinate a risolversi a breve, ad esempio le aule per laboratori che presto troveranno spazio all’ex conventino del Celio.

E d’altra parte il trasferimento temporaneo del liceo artistico all’ex Don Bosco si era reso necessario già alcune settimane fa per permettere l’esecuzione di lavori di ristrutturazione finanziati con Pnrr e quindi con precise scadenze da rispettare. Nei giorni scorsi una delegazione dei genitori era stata anche a colloquio con il presidente della Provincia, ente titolare dell’immobile della scuola.

“Certo - spiega Enrico Ferrarese - ho spiegato loro la situazione. Nelle scorse settimane occorreva trovare una collocazione per le aule dell’artistico del Celio Roccati. E siamo riusciti a trovare la soluzione dell’ex Don Bosco, che è stato istituto scolastico fino a pochi mesi fa, quindi con le necessarie certificazioni. Capisco il disagio degli studenti, ma gli interventi nell’immobile dove seguivano le lezioni fino all’anno scorso, deve essere oggetto di lavori con fondi Pnrr. Ci sono tante altre scuole in questa situazione, in Polesine abbiamo pianificato interventi per oltre 11 milioni di euro. Ma siamo sempre pronti a fare tutto il possibile per andare incontro alle esigenze degli studenti. Tutte le decisioni sono state prese di concerto con la dirigenza scolastica, e a breve saranno disponibili le aule del Conventino per i laboratori”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400