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METEO

Arriva un'ondata di temporali

Emesso l'allerta a livello regionale

Attenzione: arrivano temporali e freddo

L’allerta idrogeologica gialla, per “fenomeni localizzati”, è scattata ieri in previsione del passaggio di un fronte perturbato, ma fortunatamente nulla a che vedere con quello che si è abbattuto violentemente nei giorni scorsi sull’Emilia Romagna. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso l’avviso di criticità idrogeologica e idraulica, valido dalle 16 di ieri alle 6 di oggi dichiarando lo stato di attenzione per criticità idrogeologica per temporali in tutta la regione e lo stato di attenzione per criticità idrogeologica sui bacini del Piave Pedemontato, dell’Adige-Garda e Monti Lessini; dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e del Basso Brenta -Bacchiglione.

Secondo le previsioni del meteorologo di 3bmeteo.com Manuel Mazzoleni, la perturbazione, dopo aver colpito duramente anche nelle prime ore di oggi, “si allontanerà, lasciando spazio a un miglioramento, anche se persisterà il rischio di locali rovesci o nuovi temporali diurni sui settori alpini e dolomitici”. Domani, invece “sarà una giornata di transizione, con nuvolosità irregolare in transito, a tratti più compatta a ridosso dei rilievi, dove non si escludono locali rovesci diurni, in possibile sconfinamento sulle alte pianure. Non sarà finita qui, perché giovedì è atteso l’arrivo di un nuovo intenso fronte, che porterà dapprima maltempo su Alpi e Prealpi e, nella prima parte di venerdì, anche su pianure e coste adriatiche, con fenomeni localmente ancora intensi. Ancora incerto, infine, il weekend. Il tutto sarà accompagnato da un primo calo termico, seguito da un temporaneo rialzo venerdì e da un nuovo calo nel weekend”.

Insomma, nonostante l’allerta, per il Polesine situazione abbondantemente sotto controllo, con le portate di Adige e Po tranquillamente nei limiti e la rete scolante senza alcun affanno. Il problema, però, ormai l’esperienza ci insegna, sono le “bombe d’acqua”, tanto imprevedibili nel loro sviluppo quanto pericolose.

Come rimarca Alessandro Bratti, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del Po, “purtroppo, in questi giorni, stiamo in parte assistendo ad una ripetizione di quello che è successo nel 2023, a dimostrazione che eventi estremi come questi hanno ormai dei tempi di ritorno assolutamente non calcolabili. Dunque sono necessarie azioni di adattattamento a queste situazioni che, quando capitano, destano interesse mediatico e anche politico molto forte, poi però, dopo qualche settimana o qualche mese, questi temi tendano a scomparire”.

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