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“Ci aspettavamo continuità”

L’ex sindaco Antonio Laruccia ribadisce il no all’eventuale nascita del nuovo impianto

“Ci aspettavamo continuità”

Dopo aver definitivamente rotto con l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Anna Gotti, da lui sostenuta durante tutta la campagna elettorale, l’ex sindaco Antonio Laruccia non risparmia un ulteriore attacco al primo cittadino.

“Le amministrazioni in cui ho avuto l’onore e onere di operare da vicesindaco e da sindaco, nel prendere atto delle difficoltà di insediamenti industriali sul territorio in similitudine ad altre realtà vicine, a causa principalmente di viabilità inadeguata, si sono indirizzate verso i servizi a livello comunale ed intercomunale - spiega Laruccia - Difatti, con il sostegno della Fondazione Cariparo, dello Stato, della Regione e dei nostri rappresentanti, abbiamo ristrutturato il teatro, ormai inagibile, attivazione del nido integrato grazie alle suore della Casa Divina Provvidenza in rapporto col Comune, la ristrutturazione dell’ostello nella sede della ex scuola elementare di Sariano, attivato il doposcuola, prescuola e campi estivi, abbiamo contribuito al restauro dei dipinti della chiesa di san Maurelio, la sistemazione dell’area Paiolo ed area bimbi, la ristrutturazione della ex scuola elementare di Pissatola, la sistemazione di tutte le strutture pubbliche, biblioteca, municipio, caserma dei Carabinieri, sedi per varie associazioni, ristrutturazione dei cimiteri ed aree di parcheggio, nuova area di sgambamento cani, impianti sportivi con adeguamento illuminazione e sistemazione campo da tennis e campo polivalente, effettuato interventi tesi al rispetto della memoria di personaggi famosi quali il Masetti e Nicola Badaloni".

"Inoltre, nel 2019, l’amministrazione comunale ha chiesto alla direzione dell’Ente Parco del Delta di inserire il comune di Trecenta nell’Organizzazione della Gestione della Destinazione, Sistema Turistico Telematico ‘Po ed il suo Delta’ e i sindaci del Delta hanno consapevolmente accettato tale richiesta. Ritenevo che su questa strada, come peraltro da programma, questa amministrazione, nel rispetto degli impegni elettorali, volesse dare continuità - continua l’ex primo cittadino - invece, ci troviamo a dover affrontare il rischio abbastanza concreto di un insediamento invasivo per il territorio; un impianto a biometano e non si comprende quali vantaggi possa portare alla comunità. Il sindaco è stata invitata dal sottoscritto a convocare un consiglio comunale aperto, massima espressione di democrazia, e ne ho ricevuto un diniego, edulcorandolo con un’assemblea e la presenza di tecnici. La stessa sindaca continua a ripetere, ormai diventato un suo mantra ‘tanto è la Regione che decide’ – conclude Laruccia - affermazione preoccupante in quanto non totalmente vera e che pone in evidenza la mancanza di volontà di assumere azioni di difesa del territorio, del suo ambiente, della comunità intera”.

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