VOCE
Arquà Polesine
27.09.2024 - 12:00
Truffa del finto incidente e del finto maresciallo andata, purtroppo, a segno, nel primo pomeriggio della giornata di giovedì 26 settembre, in zona Granze, ad Arquà Polesine. I delinquenti sono in fuga, secondo le prime notizie, con contanti, gioielli, e addirittura il Banco Posta che avrebbero preso alle vittime.
Il copione, in base alle attuali ricostruzioni, è stato quello classico al quale si assiste in queste circostanze. Prima, una telefonata all'anziana coppia, fatta da un truffatore che si spaccia per un maresciallo dei Carabinieri. Il presunto carabiniere ha spiegato che il figlio della coppia aveva provocato un grave incidente e che serviva immediatamente una ingente somma per pagare l'avvocato ed evitare, quindi, il carcere. Come sempre in questi casi, ha poi precisato che, nel caso non ci fossero stati contanti a sufficienza, sarebbero stati bene accetti anche gioielli e, in questo caso, il Bancomat.
E così è stato. Purtroppo, infatti, l'umana reazione, di fronte a una situazione inaspettata, prospettata come grave e nella quale un parente stretto rischia addirittura il carcere, è quella di mettersi in moto il prima possibile, a protezione del proprio caro. E', del resto, proprio su questo aspetto che i truffatori, non digiuni di psicologia, per quanto d'accatto, giocano.
A chiudere il cerchio del furto con raggiro, la visita a domicilio ai due anziani di un presunto emissario dell'avvocato, che ha preso il "pacco" con soldi, preziosi e tessera magnetica e se ne è andato.
Per difendersi da queste incursioni, pur essendo estremamente difficoltoso mantenere il sangue freddo in determinate circostanze, ci sono alcune evidenze che è importante tenere a mente: in primo luogo, in Italia non esiste il sistema della "cauzione", ossia la possibilità di evitare il carcere pagando. Lo si vede in tanti film e telefilm inglesi o americani, ma da noi non esiste. Quindi, ogni richiesta di denaro urgente, in seguito a un incidente, è palesemente falsa.
In secondo luogo, le forze dell'ordine, carabinieri o polizia che sia, non chiedono mai denaro. Allo stesso modo, gli avvocati non mandano propri emissari immediatamente nelle case degli assistiti a prendere soldi o gioielli. A fronte di richieste di questo tipo è sempre fondamentale chiamare le forze dell'ordine.
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