VOCE
rovigo
28.09.2024 - 21:00
Da martedì stop alle auto e alle combustioni inquinanti. Venerdì sono state pubblicate le ordinanze sindacali che impongono i divieti volti al contenimento dell’inquinamento atmosferico. I divieti resteranno in vigore fino al prossimo 30 aprile.
Perché nella stagione fredda, tra l’autunno e l’inverno, il livello di inquinamento dell’aria nel bacino padano si impenna: il funzionamento delle caldaie e dei vari sistemi di riscaldamento, l’incremento dell’utilizzo dell’auto a causa delle temperature rigide provocano un aumento delle emissioni e queste fanno schizzare all’insù la concentrazione di polveri sottili nell’aria e, in particolare, di Pm10 altamente nocivi per la salute.
Sul Pm10 sono stati stabiliti dei paletti ben precisi dalle norme in materia ambientale: il limite giornaliero di Pm10 consentito è di 50 microgrammi al metro cubo mentre le giornate di sforamento consentite nell’arco di un anno, come stabilito dalla legge, sono 35. A Rovigo l’Arpav ricava i dati per i rilevamenti ed il monitoraggio della qualità dell’aria dalla centralina di Borsea: è questa la stazione individuata come riferimento per il capoluogo (e non quella di largo Martiri, decisamente più centrale nel contesto del centro storico).
Attualmente, la centralina di riferimento di Borsea conta, secondo Arpav, 35 sforamenti del livello di Pm10 dall’inizio del 2024 “pertanto non è ancora stato superato il limite di 35 volte nell’anno civile” recita la delibera di giunta che vara gli interventi di limitazione dell’inquinamento (quella di largo Maritri, invece, ne ha registrati 37, dunque oltre il limite consentito). Ma l’inverno non è ancora iniziato e da qui a fine dicembre, è facile prevedere che qualche altro superamento sarà registrato.
Alla luce di tutto questo, ecco quindi le limitazioni alle auto e alle combustioni inquinanti fino a primavera inoltrata, come previsto dalle misure stabilite dalla Regione. Nel dettaglio, sul fronte del traffico, il divieto di circolazione è in vigore dal primo ottobre al 13 dicembre e dal 7 gennaio al 30 aprile prossimo (e in caso di raggiungimento del livello di allerta 2 di colore rosso, anche dal 27 dicembre al 6 gennaio) su tutte le strade rodigine, escluse: autostrada A13, statale 16 Adriatica, Transpolesana, strada regionale 88, ovvero via Amendola dal confine comunale alla rotatoria di via Merlin, e, proseguendo, in via Merlin dalla rotatoria con via Amendola alla rotatoria di via Porta Adige. Traffico consentito anche in via Porta Adige dalla rotatoria di via Lina Merlin alla Tangenziale est e lungo la strada regionale 443, ovvero viale Porta a Mare dalla tangenziale al confine comunale.
Le tipologie di veicoli che non potranno circolare variano in base al livello di allerta (verde, arancione e rossa).
A semaforo verde, il divieto è in vigore dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi infrasettimanali, dalle 8.30 alle 18.30, si fermano le auto alimentate a benzina e omologate Euro 0 e Euro 1, le auto diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, ed Euro 4, ciclomotori e motoveicoli L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e non omologati Euro 1.
Nel caso di allerta arancione e rossa il divieto si estende: lo stop sarà in vigore dal lunedì alla domenica, inclusi i giorni festivi infrasettimanali, dalle 8.30 alle 18.30, e riguarderà anche le auto a benzina Euro 2, le diesel Euro 5 e ciclomotori e motoveicoli non omologati Euro 2. Esenti dal divieto, tra gli altri, i motori elettrici o ibridi, Gpl o metano, veicoli al servizio di portatori di handicap muniti di contrassegno.
La seconda ordinanza, invece, tra le viarie misure, impone che in allerta verde le temperature nelle abitazioni e negli uffici non superino i 19 gradi, con una tolleranza di massimo 2 gradi in più. Nel caso di allerta arancione o rossa non si va oltre i 18 gradi ma sempre con 2 gradi di tolleranza. Vietato poi il riscaldamento a legna, pellet o cippato, combustioni all’aperto di materiale vegetale ed i falò.
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