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Uno scudo blu per i nostri tesori

La giunta comunale ha sposato il progetto promosso in Polesine dalla Croce rossa italiana

Uno scudo blu per i nostri tesori

Il teatro Ballarin, il palazzo Municipale e la chiesetta di San Rocco a Lendinara sono stati individuati come beni culturali di protezione internazionale.

Per questo vicino a questi beni verrà posto il contrassegno di protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, chiamato “scudo blu”, previsto dalla convenzione dell’Aia.

L’iniziativa, ratificata dalla giunta comunale, è partita da una nota del presidente della sezione di Rovigo della Croce rossa italiana e l’amministrazione, scrive in delibera, “ritiene tale iniziativa meritevole di tutela, ed in linea con i propri indirizzi programmatici di promozione culturale del territorio”.

Dopo la massiccia distruzione di beni culturali avvenuta durante la seconda guerra mondiale, infatti trentasette stati, fra cui l’Italia, firmarono il primo trattato internazionale a vocazione mondiale riferito esclusivamente alla tutela del patrimonio culturale in caso di conflitto armato.

Con l’entrata in vigore della Convenzione dell’Aia del 14 maggio 1954, realizzata sotto l’egida dell’Unesco ed integrata dai due protocolli aggiuntivi del 1954 e del 1999, è stata così disciplinata la tutela di “beni, mobili o immobili, di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli” e la necessità di individuarli, anche in tempo di pace, tramite lo scudo blu.

Il sistema di protezione dai rischi di una guerra riguarda tutto il patrimonio culturale, immobile e mobile: monumenti, siti di valore artistico, storico o archeologico, opere d’arte, manoscritti, libri, oggetti di interesse artistico, storico o archeologico, nonché le collezioni scientifiche di tutti i tipi, indipendentemente dalla loro origine o proprietà.

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