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Il “caso cassonetti” dal prefetto

Mantovan lamenta il silenzio alla richieste di occupazione suolo per i banchetti della petizione

Il “caso cassonetti” dal prefetto

Nei giorni scorsi il consigliere del gruppo di minoranza Mario Mantovan, dopo aver chiesto informazioni al sindaco e agli uffici comunali sulla questione del posizionamento in piazza Repubblica di alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti che, a suo dire, ostacolano la visibilità mettendo a rischio la sicurezza stradale, e dopo aver avviato anche una petizione online per chiedere lo spostamento, ha inviato una lettera al Prefetto di Rovigo chiedendogli di intervenire sulla questione.

“Con grande rammarico - spiega - mi trovo costretto a informare il Prefetto riguardo a una grave mancanza di rispetto istituzionale nei miei confronti da parte del comune. Fin dall’8 settembre, ho richiesto ufficialmente l’autorizzazione per l’occupazione di alcuni spazi pubblici al mercato e davanti alle scuole. L’intenzione era quella di raccogliere firme per la petizione volta a spostare i cassonetti di piazza Repubblica nelle giornate del 25 settembre e 2 ottobre. Ad oggi, però, non mi è ancora stata fornita alcuna autorizzazione”.

Mantovan definisce “inaccettabile che non si conceda alla minoranza la possibilità di esprimere democraticamente le proprie preoccupazioni attraverso la raccolta firme. Il nostro obiettivo è obiettare a scelte amministrative che riteniamo pericolose e ingiuste per la comunità. Questa situazione rappresenta un vero e proprio attacco ai principi democratici. La mancanza di risposte e la negazione di uno spazio per una legittima protesta dimostrano un atteggiamento autoritario da parte della maggioranza".

"Ostacolare un’azione pacifica e trasparente, volta a migliorare il nostro comune è un atto che mette in discussione i valori fondamentali di una società democratica e aperta al confronto. Mi appello quindi al Prefetto affinché si faccia luce su questa vicenda, nella speranza che venga garantito il diritto della minoranza di far sentire la propria voce e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini nelle scelte che riguardano il loro benessere quotidiano”. Nel frattempo, prosegue la raccolta firme avviata dal consigliere per spostare i cassonetti, che in poche settimana ha raggiunto oltre 150 sottoscrizioni.

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