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Spreafico, le ombre sul testamento

La chiave della sparizione potrebbe essere legata a un patrimonio di oltre un milione di euro

Spreafico, le ombre sul testamento

Simone Spreafico, fratello di Greta, la donna scomparsa a Porto Tolle il 3 giugno 2022, crede che il mistero legato alla sua scomparsa ruoti attorno a un'eredità di oltre un milione di euro.

E’ quanto l’uomo ha spiegato durante un’intervista rilasciata al Corriere del Veneto in cui racconta che Greta aveva confidato ad un cugino, pochi giorni prima di sparire, che aveva intenzione di riavvicinarsi alla famiglia, motivazione che potrebbe aver implicato un ripensamento sul testamento che aveva come unico beneficiario l’ex fidanzato.

Di recente la Procura di Rovigo ha indagato un 58enne, che sarebbe l’ultima persona ad aver visto Greta viva, e l’ex fidanzato. L’accusa per entrambi è di omicidio preterintenzionale e occultamento di cadavere, un’importante svolta nelle indagini, arrivata anche grazie al lavoro degli avvocati della famiglia. Intervistato, Simone Spreafico ha evidenziato le incongruenze nella versione dell’ex fidanzato.

“Ha detto che erano ancora fidanzati, ma in realtà si erano lasciati un mese prima della scomparsa”, afferma Spreafico, aggiungendo che la versione dell’uomo sul suo arrivo a Porto Tolle è stata smentita dai vicini. Per il fratello di Greta, il movente principale della vicenda potrebbe essere economico, legato al testamento favorevole all’ex, persona che, secondo Simone, aveva allontanato Greta dalla famiglia. La questione si complicherebbe ulteriormente grazie ad un dettaglio: l’appuntamento che Greta aveva con un notaio per vendere una casa.

Proprio Spreafico suggerisce che questo potrebbe essere un segno dei ripensamenti della sorella sul testamento. Vi sarebbero inoltre sospetti riguardo al rapporto tra i due uomini ora indagati: “So che si sono sentiti dopo la scomparsa di Greta - sottolinea Simone - L’amico gli ha detto di non rilasciare interviste, come se fosse il suo curatore”. Altro punto cruciale è la mancanza di prove fisiche dato che il corpo di Greta e la sua auto non sono mai stati ritrovati, cosa che complica ulteriormente le indagini.

Spreafico nell’intervista ha inoltre espresso frustrazione per il ritardo nelle ricerche: “In sette mesi si ha tutto il tempo per smontare un'auto e far sparire un cadavere” , ha aggiunto. Tra le altre cose l’amico, nonostante fosse coinvolto sentimentalmente con Greta, non ha mai contattato la famiglia dopo la scomparsa, e i contatti da parte di Simone sono rimasti senza risposta. Altra scoperta scioccante è stata che lo stesso amico, che aveva promesso a Greta di sposarla, era in realtà già sposato e padre di figli. Il divorzio da quella che sarebbe quindi stata la sua seconda moglie, è stato finalizzato solo a luglio 2022, quindi dopo la scomparsa di Greta, che aveva fissato la data del matrimonio per il 22 aprile, giorno del suo compleanno. Il caso rimane aperto, con molte domande ancora senza risposta, mentre la famiglia di Greta continua a cercare giustizia e verità su quanto accaduto.

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